Castrolibero entrerà o no nello Sprar? Più chiarezza e meno ambiguità sui migranti

Giovanni Greco, sindaco di Castrolibero
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LETTERA APERTA AL SINDACO DI CASTROLIBERO

Signor Sindaco,
è trascorso quasi un anno da quando, come associazione politica, abbiamo proposto un
provvedimento istituzionale dal quale, a nostro parere, potrebbe dipendere il futuro della nostra città: vale a dire, l’introduzione del Comune di Castrolibero nella rete dello S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Rifugiati e Richiedenti asilo) che, come Lei ben sa, ha la funzione di contenere in rapporto alla popolazione del territorio la presenza dei migranti.

Per la verità, non ci siamo limitati solo a questo. Infatti, abbiamo ripetutamente (e in modo capillare) diffuso, nelle case dei concittadini, un volantino nel quale abbiamo spiegato e dettagliato la nostra proposta, affinché potesse essere prevenuto qualsiasi possibile equivoco e fosse chiarita la nostra idea di città inclusiva nel contesto dell’area urbana.

Tuttavia, dal 13 gennaio 2017 (giorno in cui è stata protocollata la nostra proposta) nessuna risposta ci è pervenuta da parte Sua: ci chiediamo il perché!
Siamo consapevoli che ragioni particolari, come quelle legate al consenso elettorale (si avvicina la primavera del 2018..) possano influenzare le decisioni che un’amministrazione autenticamente al servizio della gente dovrebbe pur prendere. Eppure, siamo altresì coscienti che una scelta non è più procrastinabile: Castrolibero entrerà – oppure no – nello S.P.R.A.R.?

Vogliamo ricordarLe che, in caso affermativo, potremo tutti (amministratori e cittadini) governare nel miglior modo possibile, e in spirito di collaborazione creativa, un processo inarrestabile di vasta portata che interessa pienamente anche il nostro territorio e al quale, piaccia oppure no, nessuna città può sottrarsi.

Diversamente, nel caso in cui l’amministrazione che Lei presiede continuasse a dilazionare nel tempo una scelta necessaria e urgente, sperimenteremmo ciò che avviene già in molti altri luoghi della nostra regione (e non solo): caos, elevata conflittualità civica e sociale tra migranti e cittadini, speculazioni private e, soprattutto, flussi incontrollati di migranti.
La sollecitiamo, dunque, a intraprendere iniziative coraggiose, ad avere uno sguardo profondo sulla nostra realtà senza lasciarsi intrappolare dalla paura e anteponendo il bene comune alla mera logica del consenso.

Associazione Politica Cittadini Sovrani
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