Castrovillari, prometteva immobili in America: 19 truffati, 4 denunce

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Tutto è partito da alcune denunce presentate dagli investitori raggirati che credevano d’aver comprato degli immobili nella città di Orlando, in Florida, ma che di fatto non esistevano o erano intestati a terze persone.

Sono partite da qui le indagini condotte dalla Guardia di finanza di Castrovillari, coordinata dalla Procura della Repubblica della città del Pollino, che ha portato a scoprire il presunto esecutore delle truffe immobiliari ai danni di acquirenti ignari e per centinaia di migliaia di euro.

Secondo gli investigatori l’ideatore del meccanismo truffaldino sarebbe Leone Alfano, un uomo di origine italiana ma di fatto residente negli Stati Uniti, che si presentava alle “vittime” come il rappresentante di una società immobiliare americana, la Golden Investment Reality Inc., e come l’intermediario abilitato ad effettuare transazioni immobiliari internazionali. In diversi casi si sarebbe spacciato anche da notaio o ingegnere.

Per convincere gli acquirenti mostrava e consegnava loro dei contratti d’acquisto in inglese, delle false registrazioni agli Uffici del Registro americani (i cosiddetti quitclaim deed”) e contratti di fitto in realtà fasulli.

Sulla base dei documenti sottoscritti e ricevuti, gli investitori versavano così i loro risparmi sul conto corrente della “Golden Investment” che Alfano avrebbe spostato poi sul conto corrente di un’altra società estera, la “Orlando Trust investment Propierties”, intestata alla figlia e, successivamente, alla madre, per poterne schermare la provenienza illecita.

I finanzieri avrebbero inoltre accertato che parte del denaro sarebbe stato consegnato dall’uomo alle persone truffate per simulare il “rendimento” prospettato sugli investimenti. Un sistema che, spiegano i militari, ricade nel classico metodo di truffa immobiliare o finanziaria chiamato schema Ponzi” o “Madoff”.

Dopo aver acquisito diversi elementi, così, il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari – su proposta della Procura – ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo di due appartamenti di proprietà della madre di Alfano, ed eseguito dalle Fiamme Gialle cosentine.

Al termine delle investigazioni sono state denunciate quattro persone accusate a vario titolo di truffa, riciclaggio e trasferimento fraudolento di beni. Le fiamme gialle hanno sequestrato il denaro depositato sui conti correnti bancari a loro intestati così come tre immobili ed un’autovettura: il tutto per un valore complessivo di poco più di 860 mila euro.

Le vittime del raggiro sarebbero 19 per un ammontare della truffa superiore ai 2 milioni di euro, anche se gli inquirenti non escludono che altri ignari investitori siano finiti nella ragnatela architettata da Alfarno e dai suoi complici. Difatti le indagini continueranno per rintracciare alcuni dei responsabili che sono risultati essersi trasferiti all’estero.