Catanzaro amara per il Cosenza: il “regalo” di Braglia ai giallorossi

Il Catanzaro torna a vincere il derby contro il Cosenza dopo la sbornia rossoblu del 28 agosto dell’anno scorso. I giallorossi hanno colpito prima in contropiede e poi all’inizio della ripresa non lasciando scampo ad una squadra apparsa timorosa, impaurita e con poca grinta. Il resto l’ha fatto mister Braglia, che ha escluso Mendicino per mettere un centrocampista in più (Palmiero) con il risultato di lasciare campo agli avversari. Un errore che solo tardivamente l’allenatore ha riparato, quando era ormai troppo tardi. In sostanza, un “regalo” alla sua ex squadra del cuore. Che fa il paio con la sciagurata partita interna contro il Fondi. Un passo indietro per i Lupi, che erano reduci da due vittorie consecutive. Sugli spalti questo derby sarà ricordato per il fair play del presidente Noto, che ha invitato una scolaresca cosentina (quella della media Zumbini) al “Ceravolo” e per la consueta massiccia presenza degli ultrà rossoblu, che erano in 500. Non è servito per uscire imbattuti dal “Ceravolo”.

LA CRONACALa gara è bella e combattuta su ritmi alti per almeno la prima mezzora. I giallorossi partono forte e sfiorano il gol con Marin che da fuori area spara di poco a lato della porta difesa da Perina. Al 31′ il gol di Zanini su classica ripartenza. Benedetti raccoglie la palla sulla propria trequarti e lancia Zanini che in velocità supera Baclet e batte Perina in uscita.

Da segnalare nel finale un colpo di testa di Calamai con la palla che batte sulla parte superiore della traversa prima di uscire fuori. E’ l’unico sussulto di un Cosenza non pervenuto per quasi tutto il primo tempo.

Ripresa: il tempo di riprendere il gioco e la palla finisce in area sui piedi Infantino, il cui controllo é difettoso. Sulla sfera si avventa come un falco Tony Letizia per il classico gol dell’ex. Il Cosenza prova a a reagire, buttandosi in avanti, ma sono i padroni di casa a sfiorare il raddoppio con Infantino (al 6′). Braglia corre ai ripari, gettando nella mischia Mendicino e Caccavallo, per un Cosenza in versione 4-2-3-1. Al 20′ é un attento Nordi a sbarrara la porta a Baclet, mentre Braglia fa entrare in campo anche l’esperto Loviso, cambiando praticamente volto ai rossoblu e in pratica ammettendo di aver sbagliato completamente formazione. Ma la sostanza non cambia, con Nordi e compagni intenti ormai a controllare solo il doppio vantaggio, cercando di colpire in contropiede. Al 31′, Zanini strappa applausi per una gran conclusione dai venti metri. Dopo un minuto, serpentina in area bruzia di Puntoriere e Perina é chiamato agli straordinari. Al 36′, il numero uno ospite deve ringraziare il palo che respinge il fendente di Zanini. I Lupi spingono ed a sessanta secondi dalla fine accorciano le distanze con D’Orazio, ma é troppo tardi.

CATANZARO-COSENZA 2-1CATANZARO (3-4-3): Nordi; Gambaretti, Di Nunzio, Riggio; Zanini, Onescu, Marin (dal 27′ Maita), Benedetti, Nicoletti; Infantino (dal 27′ st Puntoriere), Letizia (dal 6′ st Falcone).
A disp.: Marcantognini, Maita, Marchetti, Spighi, Kanis, Pellegrino, Imperiale, Lukanovic. All. Dionigi.

COSENZA (4-4-2): Perina; Corsi, Idda, Dermaku, Pinna (dal 16′ st D’Orazio), Bruccini, Palmiero (dal 13′ st Caccavallo), Calamai (dal 21′ st Loviso), Statella; Mungo (dal 13′ st Mendicino), Baclet. A disp.: Saracco, Pasqualoni, Boniotti, Trovato, Loviso, Pascali, Gaudio. All. Braglia.

Arbitro: Viotti di Tivoli

Marcatori: 31′ pt Zanini, 1′ st Letizia, 50′ st D’Orazio (Cs).

Note: pomeriggio nuvoloso, terreno in discrete condizioni. Spettatori 6917 (di cui 5091 paganti e 1826 abbonati) con 513 tifosi ospiti. Incasso di euro 59104. Ammoniti: Letizia, Marin, Onescu(Cz) e Pinna, Corsi, Calamai, Mendicino (Cs). Recupero: 3′; 6′.