Catanzaro, assalto al caveau: la satira di Fiorello colpisce ancora

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“Non so se son pazzo O sono un genio Faccio i selfie mossi Alla Guè Pequeno Non mi fumo canne Sono anche astemio Io non faccio brutto Ma… Col trattore in tangenziale Andiamo a comandare…”.

Alzi la mano chi non ha ascoltato almeno una volta il tormentone estivo “Andiamo a comandare” del cantante milanese Fabio Rovazzi, che ha letteralmente spopolato in tutta Italia vincendo quattro dischi di platino, “conquistando” tutte le discoteche più alla moda e di tendenza e superando i 100 milioni di visualizzazioni.

Fiorello, nella sua esilarante edicola, tiene la fototessera di Rovazzi e il suo cd sempre a portata di mano e dev’essere “impazzito” quando ha letto sui giornali che a Catanzaro, proprio sulla tangenziale, avevano fatto un assalto ad un caveau di un istituto di vigilanza sfondandolo con una ruspa.

In effetti, sembrava quasi che i rapinatori avessero seguito il testo di Rovazzi cambiando solo il trattore con la ruspa e la locuzione “andiamo a comandare” con “andiamo a rapinare”. E così il mitico Fiorello, non appena il fido compagno di avventura Stefano Meloccaro ha letto la notizia è esploso in un “liberatorio”

Con la ruspa in tangenziale… Andiamo a rapinare!

Un boato di risate ha accolto la battuta di “Fiore”. La satira è satira e non guarda in faccia nessuno. Fiorello aveva già “colpito” qualche settimana fa con Cosenza, quando era uscita fuori la notizia del sequestro delle sale operatorie all’ospedale dell’Annunziata. Allora la battuta era stata: “All’ospedale di Cosenza anche i virus hanno le mascherine…”.