Catanzaro: il dg Perri, le ruberie all’ASP e le sagrestie politico-massoniche

Peppino Perri
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Il dottore Giuseppe Perri, per gli amici Peppino, è ancora il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Nonostante il gran casino del peculato da 300mila euro messo in essere da uno dei suoi uomini ovvero il dirigente Giuseppe Romano, nessuno si è preoccupato di chiedergli il conto. Finanche il giornale on line di Minniti ha omesso di fare il suo riverito nome preferendo buttare la croce addosso a Palla Palla ed al fido Pacenza, che sono certamente corrotti e compromessi ma in questa vicenda non possono avere le stesse responsabilità del direttore generale.

Pensiamo solo per un attimo se tutto questo fosse accaduto a Cosenza: che avremmo fatto al leggendario Raffaele Mauro alias Faccia di Plastica? Lo avremmo certamente “massacrato” mediaticamente e gli avremmo attribuito buona parte delle colpe per il mancato controllo e invece, a Catanzaro, nessuno osa mettere in discussione il dottore Giuseppe Perri, per gli amici Peppino. Ma perché?

Per quanto ne sappiamo, Perri proviene da  Rifondazione Comunista e questa  potrebbe,  anzi dovrebbe essere una garanzia di onestà. Ma col passare degli anni il “comunismo” di Peppino è andato così sbiadendosi che il Nostro è stato nominato direttore generale nel 2015 da Palla Palla e dai suoi scagnozzi e quindi in chiarissima quota PD. Non solo: Perri si è così talmente adeguato al “clima” che non ha mai mancato di far passare gli amici degli amici e di pilotare concorsi a più non posso.

In particolare – e a Catanzaro non è certo un mistero – il Nostro Peppino ha favorito a ripetizione “pezzi grossi “ appartenenti alle più note sagrestie politico-massoniche di Catanzaro.
Se così fosse, dunque, anche essere persone perbene come certamente sarà Peppino Perri, non varrebbe a un bel niente, alla prova del nove.
Farsi condizionare dai Ciconte o dagli Scalzo,  tanto per fare un esempio,  significherebbe essere complici dei soliti intrallazzi.

Eh sì, perché tutti sanno perfettamente quali sono le logiche di Ciconte e Scalzo, elementi della peggiore specie, stampelle del PD piazzati nelle migliori posizioni della massoneria (deviata) e dell’Opus Dei. E così, anche se Gratteri pesca un loro uomo con le mani nella marmellata, nessuno ha il coraggio di parlare dei “pezzi grossi” e tutto passa in cavalleria. Avete capito come funziona dalle nostre parti?