Catanzaro, i nomi degli ex direttori e funzionari del Banco di Napoli indagati per truffa

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Sono stati resi noti i nomi dei tre ex direttori e dei cinque funzionari della filiale di Catanzaro del Banco di Napoli indagati per l’ipotesi di reato di truffa aggravata dalla procura di Catanzaro.

Si tratta dell’inchiesta sulla presunta vendita di Swap, i cosiddetti “derivati”.

Sono  indagati gli ex direttori della filiale Imprese di Catanzaro del Banco di Napoli, Salvatore Improta, 62 anni, di Napoli, residente a Caserta, direttore dal 10 novembre 2003 al 12 dicembre 2004; Auro Brando, 60 anni, di Massa (direttore dal 6 dicembre 2004 al 30 giugno 2006); Domenico Ciavoniello, 52 anni, di Benevento, residente a Caserta (direttore dal 14 agosto 2006 al 13 gennaio 2008); Indagati pure i funzionari della filiale di Catanzaro: Valentina Pugliese, 40 anni, di Cosenza (dal 2005 al 2006); Salvatore D’Augello, 42 anni, di Lamezia Terme (dal 2005 al 2010); Carmelo Mazzocca, 43 anni, di Catanzaro, residente a Reggio (dal 2005 al 2010); Domenico Pelle Ferraro, 62 anni, di Catanzaro (maggio 2006); Roberto Laganà, 44 anni, di Reggio Calabria (maggio 2006).

Secondo l’accusa avrebbero “omesso di indicare la concreta natura e la finalità speculativa di 6 contratti di finanza derivata” e avrebbero predisposto, “condizioni contrattuali complessivamente sbilanciate in favore dell’istituto di credito”.

In questo modo, secondo l’accusa, avrebbero indotto in errore i rappresentanti d una società catanzarese che “in difetto di un consenso realmente informato e quindi artatamente indotti a confidare nella utilità e convenienza delle operazioni” hanno sottoscritto 6 contratti di tipo “derivati”. L’azienda si sarebbe così trovata esposta per oltre mezzo milione di euro.