Catanzaro, Nicola Gratteri si è insediato: la cerimonia

Il nuovo procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri nel corso della cerimonia di insediamento.
Advertising

(ANSA) – CATANZARO, 16 MAG – Nicola Gratteri si è insediato stamani come nuovo procuratore della Repubblica di Catanzaro nel corso di una cerimonia in tribunale davanti al collegio composto dal presidente del Tribunale Domenico Ielasi e dai giudici Tiziana Macrì e Assunta Maiore.

Le prime parole di Gratteri quale procuratore sono state dedicate all’organico degli uffici giudiziari. “Con questo organico – ha detto – non andiamo da nessuna parte ma sono fiducioso che la pianta organica sarà adeguata”.

Gratteri ha anche parlato della nuova sede della Procura che potrebbe sorgere nell’ospedale militare dismesso da una decina d’anni. “Ci sono pronti 10 milioni di euro per la ristrutturazione – ha detto – che potrebbe iniziare già a luglio, e c’è già la disponibilità dei ministri Delrio e Orlando e del Demanio. L’unico problema è locale perché parte degli immobili è destinata a usi civici. Spero si trovi una soluzione ragionevole e che prevalga il buonsenso altrimenti chiederò che i nuovi uffici vengano realizzati a Germaneto”.

(AGI)

“Noi dobbiamo cercare non solo di essere, ma anche di apparire, indipendenti e distanti. Non possiamo andare così avanti nel rapporto. Già la gente dubita di noi e pensa che siamo di parte. Non penso che un magistrato debba fare politica attiva”.

Lo ha detto il neo procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, rispondendo alle domande dei giornalisti, al termine della cerimonia di insediamento, rispetto alle polemiche che in questi giorni hanno coinvolto il Csm e l’Anm per la partecipazione ad iniziative politiche dei magistrati. A scatenare la polemica era stata la partecipazione del procuratore di Torni, Armando Spataro, ad iniziative per il “no” al referendum sulle riforme costituzionali.

“Nonostante le schermaglie che ci sono state, è da febbraio che so che sarei venuto a Catanzaro. Ero diventato mediaticamente ingombrante, e quindi mi hanno dato Catanzaro”. Lo ha detto il neo procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel suo intervento di insediamento alla guida della Procura distrettuale del capoluogo calabrese, sottolineando la sua promozione a capo di una procura importante come quella catanzarese. Gratteri ha anche voluto esprimere alcuni ringraziamenti rispetto al suo nuovo incarico, sottolineando la presenza all’insediamento di Massimo Forciniti, consigliere del Consiglio superiore della magistratura: “Insieme al consigliere Galoppi hanno creduto in me sin dal primo momento; fu lui a propormi per primo l’idea di Catanzaro”.

Parole di apprezzamento sono state rivolte dal neo procuratore anche nei confronti dell’arcivescovo di Catanzaro, Vincenzo Bertolone, presente in aula: “La sua presenza oggi è importante perché mi permette di sfatare la leggenda che io sia contro la chiesa per avere scritto il libro Acquasantissima”.