Catanzaro, Ponte Morandi: le rassicurazioni dell’Anas

Fonte: Autoblog

La tragedia di Genova ha puntato inevitabilmente i riflettori anche sulle altre opere progettate da Riccardo Morandi, l’ingegnere che aveva progettato anche il ponte General Rafael Urdaneta sul lago di Maracaibo, Venezuela, parzialmente crollato nell’aprile 1964 dopo la collisione con una petroliera con la conseguente morte di sette persone.

Se è vero che i due ponti sono crollati per motivi diversi, almeno in base agli elementi che abbiamo ora a disposizione, è altrettanto vero che il progetto dei due ponti era simile in tutto e per tutto – così come quello costruito a Wadi al-Kuf, in Libia – ed entrambi erano stati costruiti utilizzano un brevetto di Morandi, ribattezzato M5, che ha di fatto portato a un deterioramento della struttura molto più rapido e veloce di quanto ipotizzato in un primo momento.

Non è un caso, infatti, che il ponte Morandi di Genova fosse sottoposto a continui monitoraggi e interventi di ristrutturazione. Da qui il dubbio che molti si stanno ponendo in queste ore: c’è il rischio di tragedie simili anche per gli altri ponti progettati da Riccardo Morandi?

IL PONTE MORANDI (VIADOTTO BISANTIS) DI CATANZARO

L’enorme Viadotto Bisantis di Catanzaro, conosciuto anche lui come Ponte Morandi, fu completato nel 1962 dall’azienda So.Ge.Ne di Roma – diversa da quella che invece si occupò della struttura di Genova – è una tipologia di ponte totalmente differente da quello crollato a Genova, basta comparare le immagini per rendersene conto. Proprio per questo motivo i cittadini residenti nell’area possono dormire sonni tranquilli.

Il ponte Bisantis non ha mai richiesto l’enorme manutenzione del ponte di Genova, proprio perché strutturalmente diverso, ma anche nel caso di Catanzaro il monitoraggio è costante. ANAS ha già precisato che gli interventi di manutenzione sono già in corso, divisi in tre parti: la prima è già stata completata, mentre la seconda e la terza dovrebbero partire già il prossimo settembre.

L’ingegnere Marco Moladori, interpellato dall’Agi, rassicura tutti: il viadotto Morandi-Bisantis (dal nome del presidente della Provincia che volle l’opera) è sotto costante monitoraggio. «Si tratta di un’opera – spiega – straordinaria sotto tutti i punti di vista che va preservata per noi e per i nostri figli». Il “restyling” è già in corso, come testimoniano le impalcature che “imbracano” le poderose strutture del ponte, tra i più alti in Europa e nel mondo a campata unica. «Da due anni – spiega Moladori – metà del nostro budget è destinata alla manutenzione delle opere d’arte, e fra queste rientra il Morandi di Catanzaro, a cui sono destinati 3 milioni 400.000 euro in 3 lotti: la prima tranche di interventi, pari a un milione, è già in corso. A settembre inizieranno altri lavori per un milione 400.000 euro. Si tratta di interventi necessari per prevenire il degrado dell’opera, nell’ambito di una programmazione che non può essere dettata dall’emergenza, ma dev’essere pluriennale». Non si tratta, del resto, della prima volta che l’azienda delle strade interviene sul grande viadotto catanzarese (non l’unico esistente in città, data anche la presenza della tangenziale ovest con un ponte sorretto da piloni e realizzato successivamente), visto che lavori per 200.000 euro furono portati a compimento lo scorso anno.

Le due tipologie strutturali sono diverse. Quello di Genova è un ponte strallato, mentre a Catanzaro ci troviamo di fronte a un ponte ad arco. Bisogna tener conto della tipologia strutturale, di come sono stati realizzati, qual è la storia dei ponti. Quindi non possiamo accomunare nessuno dei ponti che ha progettato Morandi in quanto, ripeto, uno ha una tipologia strutturale, una storia e una fase di lavorazione e realizzazione diversa rispetto ad un altro.

A parlare a CatanzaroTV poi è anche l’ingegnere Giuseppe Ferrara, capo compartimento Anas della Calabria, che ha confermato anche il costante monitoraggio dell’opera:

La struttura è monitorata dai nostri tecnici, i quali controllano la staticità. Non ci sono pericoli di crollo. Abbiamo già fatto una parte del lavoro e, per il mese di settembre, stiamo programmando vari interventi progressivi sul Ponte Bisantis.