Chi manda i profughi ad elemosinare?

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A Cosenza (e ovunque) la gente è infastidita. Cinquecento profughi per le strade della città, e della provincia, alcuni ai semafori, altri davanti ai supermercati, a chiedere l’elemosina.

La gente è indignata, giustamente, perché questi ragazzi sono accolti da strutture e assistiti, e non dovrebbero chiedere l’elemosina, invece li trovi per strada con con il cellulare in mano a chiedere soldi, generando contro di loro luoghi comuni, e così monta la protesta.

Ma lo volete capire che siamo vittime di un governo affarista, e che questi esseri umani rappresentano il malaffare legalizzato?
Chi dovrebbe accoglierli e guidarli sulla giusta strada in realtà li abbandona a se stessi perché la verità è che se ne fregano della solidarietà ! Lo stato li retribuisce e anche bene per ogni capo di bestiame che arriva. Perché come tale vengono trattati: bestiame. E dal bestiame mungono soldi. E tanto basta.

Camigliatello Silano è diventato un enorme centro di accoglienza.
Non ci sono turisti? Gli albergatori fanno a gara a chi se ne aggiudica di più.
Affaristi in cerca di facili guadagni, cooperative che si dicono solidali ma che concorrono alla tratta di esseri umani.
Ma quando ci sveglieremo?

Scendiamo e protestiamo! Non contro di loro, i profughi, ma contro un sistema schifoso che fa cassa sulla disperazione.
Voglio vedere quanti profughi ci sarebbero in giro per la città se non rappresentassero una ghiotta occasione per arricchirsi.
Meditate gente e alziamo il sedere dai divani comodi. Altrimenti stiamo zitti e non lamentiamoci, saremmo ridicoli.

Ginette Marra