Chi rema contro il progetto di calcio popolare della Brutium?

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Dopo le ultime proteste in cui chiedevamo rispetto per il nostro progetto di calcio popolare denunciando strani errori arbitrali che hanno, dall’inizio del campionato, penalizzato la nostra squadra, ci saremmo aspettati di aver scosso le coscienze di chi ha la responsabilità della formazione e della designazione degli arbitri regionali.

Evidentemente non è stato così. All’inizio di questo campionato abbiamo inviato alla  LND Calabria una richiesta specifica: non avere più a che fare con Caccuri di Reggio Calabria.  Nell’anno passato la sua condotta nelle due gare da lui arbitrate fu disastrosa e arrecò gravi danni: quattro espulsi e cinque rigori contro.

Siamo rimasti basiti nell’apprendere che domani a Lamezia sarà proprio il sig. Caccuri a dirigere la gara contro la Promosport.

Da un anno abbiamo chiesto di essere ricevuti dal presidente Aia e nessuno ci ha mai chiamato. Le nostre ripetute proteste sono rimaste inascoltate da chi dovrebbe tutelarci come società.  A questo punto il dubbio che il nostro progetto sia scomodo, e per questo penalizzato, si fa sempre più consistente.

Da domenica inizia un nuovo ciclo, un nuovo atteggiamento di fronte a soprusi e ingiustizie di palazzo.

Chi ha orecchie per udir oda…

Brutium Cosenza