Ciao Paolo: Montalto e tutta Cosenza sportiva ricordano il “Bomber”

Il Montalto di qualche anno fa. Paolo Salerno è il terzo accosciato da sinistra
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“Ciao Paolo (anzi Ciao Paulu’!!)… non posso descrivere il dolore che stamattina la notizia della tua scomparsa mi ha fatto provare dentro… Eri un ragazzo splendido… abbiamo giocato insieme sia da grandi nel tuo Montalto che da piccoli nella grande Morrone. Ricordo ancora quella rete che ci fece gustare, anche se per pochi minuti, la finalissima nazionale contro il Renato Curi… La tua allegria la porterò sempre con me”.

E’ il tributo di Claudio Tuoto al suo amico di sempre Paolo Salerno, scomparso improvvisamente mentre si trovava a Cuba. Paolo Salerno e Claudio Tuoto sono stati i “gemelli del gol” per tanti anni con i ragazzi granata della Morrone, all’inizio degli anni Novanta e poi con il Montalto, quando erano diventati più grandi e comunque l’amore per il calcio non era andato via.

Paolo Salerno è stato uno dei tanti talenti del calcio giovanile cosentino. Classe 1974, si era avvicinato al calcio prima con la Tavernese e poi con la Morrone di Vincenzo Perri. Era un attaccante e poteva fare sia la prima che la seconda punta. Come tutti gli attaccanti, viveva per il gol ma gli piaceva anche dialogare con i compagni, era bravo tecnicamente e aveva molto carisma. Impossibile non chiamarlo “Bomber”.

Claudio Tuoto, nel suo accorato saluto, ricorda la rete segnata da Paolo Salerno con la maglia granata della Morrone in una infuocata semifinale nazionale del campionato Allievi. Erano ragazzini di sedici anni. Pur seguendo altre strade professionali, Paolo aveva sempre giocato al pallone e, oltre al Montalto, aveva indossato la casacca di altre società nei campionati di Eccellenza e Promozione. Ma Montalto, che è la sua città natale, ce l’aveva inevitabilmente nel cuore. La squadra della fotografia è un agguerrito Montalto di qualche anno fa.

La redazione di Iacchite’ è vicina alla famiglia di Paolo Salerno.