Ciccio Modesto libero: la disfatta totale del magistrato Luberto. Cosa si nasconde dietro l’arresto?

Luberto
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Il Tribunale della libertà di Catanzaro, accogliendo l’istanza della difesa rappresentata dall’avvocato Leo Sulla, ha annullato l’ordinanza in base alla quale il 30 agosto scorso era stato arrestato il calciatore Francesco Modesto nell’ambito dell’inchiesta “Laqueo” coordinata dalla Dda di Catanzaro.

A tirare in ballo il giocatore era stato il pentito-strozzino Roberto Calabrese Violetta, che aveva parlato agli inquirenti di un “vorticoso” giro di usura a Cosenza.

Ciccio Modesto ha sempre negato ogni addebito. Nell’udienza davanti ai giudici del Riesame il legale ha depositato diverse denunce che il calciatore negli anni precedenti aveva sporto nei confronti di Calabrese Violetta. Le dichiarazioni del pentito altro non erano che una ritorsione nei confronti del calciatore. E, per dirla tutta, ci sono ancora altre “ritorsioni” delle quali si dovrebbe parlare con estrema urgenza.

modesto_esultanza2Oggi che la decisione del Tribunale ha rimesso in libertà Modesto c’è da interrogarsi sulla buona fede di un magistrato, Vincenzo Luberto, che non dà certo prestigio alla DDA con questi clamorosi “abbagli”.

Ci si chiede a cosa sia stata funzionale e dove voglia andare a parare questa inchiesta condotta quantomeno in maniera farraginosa, che arriva all’arresto di un personaggio famoso per assicurarsi le prime pagine dei giornali e poi crolla miseramente nel giro di 15 giorni. E’ evidente che c’è qualcosa di inconfessabile dietro, qualche rapporto particolare tra il calciatore Modesto e il magistrato Luberto su cui, prima o poi, usciranno particolari e risvolti squallidi.

calabrese8L’avvocato Sulla, del resto, ha ribadito più volte che “gli viene contestato un solo episodio risalente al 2005 di cui lui non era assolutamente a conoscenza e tutto da dimostrare. Anche perché le accuse si basano sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che Modesto ha più volte denunciato dal 2013 per truffa, appropriazione indebita, calunnia…”.

Ci dev’essere anche qualcun altro che dava fastidio a Ciccio Modesto e dev’essere stato molto vicino al magistrato Luberto, che oggi (tanto per cambiare) sta per essere smascherato per le sue condotte spregiudicate e frutto di una mente che non dev’essere proprio quella idonea per uno che deve far rispettare la legge.

“Svolgo questo mestiere da tanti anni – ha aggiunto l’avvocato Sulla -, ma ad oggi ancora non riesco a capire perché hanno emesso questa misura cautelare nei confronti di Modesto. Francesco è una persona perbene, un ragazzo tranquillo. Tra le altre cose, non ha mai vissuto a Cosenza e per pochi giorni all’anno ritornava per fare visita ai parenti della moglie. Ma basterebbe anche ragionare solo logicamente: il ragazzo, che all’epoca dei fatti contestati aveva 21 anni, guadagnava già somme importanti con il suo contratto da calciatore professionista. Che bisogno aveva di commettere questo reato che gli viene contestato?”.

Il signor Luberto molto presto dovrà renderne conto a tutti.