Cipparrone e il salto della quaglia

Advertising

Capisco bene che mettersi insieme o discutere con questo PD è veramente difficile, oltre che squalificante per chi lo fa. Ma passare da un “eccesso” all’altro non è neanche cosa buona e giusta. Non è che per fermare il tuo “nemico” ti allei col diavolo.

Così facendo puoi anche sconfiggere il nemico, ma poi qual è il prezzo da pagare al diavolo? Chi conosce il vero e profondo significato della parola coerenza in politica, in una situazione del genere non ci si va a ficcare. Preferisce restare sulla sua piccola ma onesta barricata, piuttosto che vendere l’anima al diavolo.

Perché la Politica, quella con la P maiuscola pretende questo: onestà politica ed intellettuale. E se non ti sta bene, perché non ci riesci ad essere coerente, fai altro, non te lo ha ordinato mica il medico di fare politica. Altrimenti vuol dire che sei sempre stato così: una banderuola che gira come va il vento. E poi ci meravigliamo di Verdini.

Chiunque sceglie di rappresentare i cittadini, e per questo chiede il loro voto, ha il dovere morale, una volta eletto, di mantenere fede alla linea politica concordata con i propri “sostenitori”. Non si salta da una parte all’altra solo per far “dispetto” al PD. Che merita tutto il mio disprezzo. Ma non per questo mi alleo con Occhiuto. E questo è quello che Giovanni Cipparrone, secondo me, ha fatto.

La sua elezione a presidente della Commissione Controllo e Garanzia, con il palese appoggio di Occhiuto, è a tutti gli effetti un tradimento politico del suo elettorato. Perché questa nomina doveva restare una “discussione” tutta interna alla minora.

Meglio essere sconfitti, e resistere, piuttosto che passare dalla parte di chi hai sempre combattuto (almeno così ci ha sempre fatto credere). Accettare i voti di Occhiuto per Cipparrone significa saltare il fosso. Significa passare dall’altra parte di quella barricata che lui ha sempre difeso con le unghie e con i denti. Tutti ricordiamo le gravi accuse che Giovanni ha rivolto ad Occhiuto. E a testimoniare questo ci sono i tanti post che Giovanni, nel corso di questi ultimi anni, ha scritto contro Occhiuto.

Per Giovanni, Occhiuto, è sempre stato un imbroglione fuorilegge, questa potrebbe essere la sintesi del suo pensiero. Se è vero che pensi questo di Occhiuto, come puoi accettare il suo appoggio? Se sei coerente, rifiuti l’aiuto politico. Perché la sua “politica” non ti appartiene. Almeno questo è quello che hai sempre detto. Evidenziando la tua lontananza fisica e politica da queste persone.

Tu dirai che in fondo la presidenza di una commissione che spetta alla minoranza non è un incarico di governo, e che questa nomina e il tuo lavoro saranno al servizio del cittadino, ma sai bene che non puoi “licenziare” politicamente così la questione. Non sei di primo pelo.

Ti ricordo che sei tra i firmatari della sfiducia ad Occhiuto. Una sfiducia necessaria, a detta vostra, per fermare la diffusa illegalità che dilagava in Comune. O no? La nomina a presidente di commissione non sarà un incarico di governo, ma alla luce di questo chi ci assicura che farai fino in fondo il tuo dovere? Che denuncerai ogni “illecito” di cui verrai a conoscenza nello svolgimento di questa tua funzione?

Dopo questo salto della quaglia ci sta a pensare una cosa così. Anche perché, come sai anche tu che lo hai detto tante volte, Occhiuto non fa niente a gratis. Questo suo appoggio nei tuoi confronti, è spassionato, o frutto di un accordo? Pretenderà fedeltà e omertà anche da te? Non ti offendere se ti chiedo questo mettendo in “discussione” la tua onestà politica, ma tu lo hai scritto tante volte che di Occhiuto non ci si può fidare, e che è uso ricattare e comprarsi chi non sta dalla sua parte. Non è che ha fatto questo anche con te?

Queste sono solo legittime domande che anche tu hai posto ad altri che si sono trovati prima di te nella stessa identica situazione nella quale oggi ti trovi tu. Ovviamente se vorrai saremo lieti di ospitare una tua eventuale replica.

GdD