Cipparrone, Paolini e Perri: “Occhiuto spieghi la strana gestione dell’Amaco”

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Cosenza: caso A.M.A.CO – “Il Sindaco spieghi la strana gestione dell’A.M.A.CO. SpA”

Cosa bisogna ancora fare affinché si attiri l’attenzione sulla situazione dell’A.M.A.CO. Spa ?

I consiglieri comunali Giovanni Cipparrone, Enzo Paolini e Giovanni Perri, hanno presentato oggi un’interrogazione al sindaco di Cosenza, provando ad attirare, bontà sua, l’attenzione sui gravi fatti che caratterizzano la gestione dell’Azienda comunale dei trasporti a guida Capalbo; Amministratori e Sindaco, che pure dovrebbero avere chiari i loro compiti di vigilanza e controllo, perché gravi, precisi e concordanti appaiono gli indizi di mala gestione sulla società interamente partecipata dal Comune di Cosenza che svolge principalmente – ma non esclusivamente – l’attività di trasporto pubblico locale.

Enzo Paolini
Enzo Paolini

Gli episodi riguardanti la gestione spregiudicata delle risorse umane sono diversi e noti, essendo stati pure portati a conoscenza della Procura della Repubblica di Cosenza, come risulta anche che siano stati portati anche all’attenzione dei Ministri competenti da alcuni parlamentari locali, nonché denunciati all’Autorità Anticorruzione da alcune organizzazioni sindacali.

Si sa, dalle gestioni clientelari tutti hanno da guadagnare, anche quei personaggi che si vantano – disinteressatamente, è ovvio ! – di portare la voce dei cittadini e i cui interessi ad una certa visibilità ed al suo ritorno “commerciale” possono contribuire ad alleviare eventuali futuri insuccessi di una politica condotta conto terzi.

Si ha notizia che con l’approvazione del bilancio contabile – registrante un attivo di circa 10 mila euro – dell’anno 2014 da parte del Collegio Sindacale, mentre quello d’esercizio, ben più pregnante, ha visto un’insufficienza di gestione di circa 800.000 euro e che, almeno al 31/12/2014, il Comune di Cosenza risulta il maggiore debitore dell’A.M.A.CO. con circa 3 milioni di euro. Come pure in ragione di tale scellerata gestione che è causa delle maggiori ed incontrollate spese effettuate dal presidente e dal consiglio di amministrazione, il bilancio d’esercizio dell’anno corrente volge a chiudere con prevedibili, ulteriori, gravi perdite.

Sarà a motivo della convinzione sul suo sicuro apporto alla gestione creativa dell’Azienda che l’attuale Presidente dell’A.M.A.CO. non ha visto la riduzione del 10 per cento, all’atto del suo insediamento il proprio compenso, rispetto al compenso percepito dal suo predecessore, in ossequio alle norme vigenti. E sempre per quello, probabilmente, al medesimo – nel silenzio del Sindaco e della sua amministrazione – è stata riconosciuta un’indennità di risultato di 20.000 euro nel 2014, mentre il bilancio dell’A.M.A.CO. del 2013 ha chiuso con una perdita netta di circa 50.000 euro, od anche al rimborso delle spese di spostamento Casa/sede AMACO, anche qui a dispetto della normativa vigente.

Mario Capalbo, presidente Amaco
Mario Capalbo, presidente Amaco

Come anche, sempre in violazione della normativa di legge, nel 2014 ha effettuato tutti gli acquisti di beni e servizi necessari alla sua attività senza mettere in atto alcuna procedura concorrenziale, con affidamento diretto e omettendo pure di pubblicare sul proprio sito l’esito degli affidamenti, come stabilito, per gli acquisti sottosoglia, dall’art. 238 del D.Lgs. n. 163/2006. In particolare, da quanto è dato conoscere agli interroganti tramite notizie di stampa, l’attività contrattuale in violazioni della normativa sopra richiamata ha riguardato, tra le voci di costo più significative e senza voler sottovalutare le violazioni delle altre: la realizzazione delle corsie riservate attraverso l’applicazione delle calotte e della prevista segnaletica, per un importo di circa 40.000 euro; 1′ acquisto di due autobus dalla Menarinibus per un importo di circa 350.000 euro; 1′ acquisto di due scuolabus per un importo di 17.000,00 euro; 1’acquisto di 40 parcometri per un importo di circa 120.000 euro; l’acquisto di quattro autobus usati per un’importo complessivo di 110.000 euro.

I consiglieri comunali Cipparrone, Paolini e Perri chiedono, pertanto, al Sindaco se la sua persona e l’Amministrazione che rappresenta siano al corrente della condotta dei vertici dell’A.M.A.CO. e quali attività intende intraprendere, in ossequio ai compiti di controllo e vigilanza, in ordine alla gravità dei fatti riportati.

Ai cittadini cosentini, destinatari di tributi normalmente insopportabili, piacerebbe saperlo, augurandosi che nel frattempo la magistratura, ordinaria e contabile faccia il suo corso.

Chissà se pure il Sindaco vorrà dire la sua o ci dovremo limitare ad aspettare le future promesse della prossima campagna elettorale, che è già alle porte ?

I Consiglieri Comunali

Giovanni Cipparrone

Enzo Paolini

Giovanni Perri