Cirò Marina, via l’elisoccorso: “Scura ci ha tolto l’ultima speranza”

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Elisoccorso, Abenante: “Scura ci ha tolto l’ultima speranza di essere salvati”

Il sindaco di Umbriatico:  “Garantire la continuità di un servizio sanitario di vitale importanza. Nella battaglia coinvolgere l’ordine dei medici”

Con un decreto firmato dal Commissario per la Sanità della Calabria, Massimo Scura, e dal sub Commissario, Andrea Urbani, verrà dismessa la base dell’elisoccorso di Cirò Marina.

In Calabria esistono solo 4 basi di Elisoccorso: le altre si trovano a Cosenza, Lamezia Terme (CZ) e Locri (RC). La locazione delle 4 basi per l’elisoccorso vennero decise durante la presidenza di Agazio Loiero.

La posizione è considerata strategica, dato che in questo modo possono coprire l’intera area della Regione, senza andare in contro ad ostacoli come i monti della Sila.

“Quella di Ciró Marina è una base che serve gran parte della fascia jonica crotonese e l’intera fascia jonica cosentina, quindi fondamentale per il nostro territorio” afferma il primo cittadino di Umbriatico, Rosario Pasquale Abenante.

“Il Commissario Scura, con questa decisione, ha tolto ai cittadini l’ultima speranza di essere salvati in un territorio come quello di Umbriatico. Il nostro comune, così come molti altri dell’entroterra crotonese, soffre di una precaria viabilità e si trova ad oltre 70 chilometri dal primo pronto soccorso, che va già ben oltre i parametri indicati dalla Comunità Europea. Dobbiamo garantire la continuità di un servizio sanitario di vitale importanza.

Quella di Scura è una decisione senza senso, dal momento che le zone più isolate e disagiate sono proprio nel crotonese. Sono pronto a rassegnare le mie dimissioni da sindaco, di comune accordo con gli altri colleghi. Non ha senso amministrare un territorio dove non hai nessun potere decisionale, ma solo essere un semplice esattore di tasse ed un ammortizzatore di responsabilità”.

Infine l’appello di Abenante: “in questa battaglia bisogna coinvolgere il personale che gravità nel settore della sanità, sia medici che paramedici. Bisogna lottare, insieme anche all’ordine dei Medici, per far si che non si verifichi questo ennesimo scippo al territorio”.