Citrigno come Casamonica: party in villa con ospiti Vip

Piero Citrigno

Tra processioni (perché la chiesa è… sacra), feste private stile Casamonica e cose varie, ogni sera Cosenza sembra Baghdad.

Per chiudere il cerchio rispetto al potere spregiudicato di una parte della Cosenza affaristica e criminale (l’altra, quella che fa riferimento alla famiglia di Katya Gentile, la apriremo nelle prossime ore) c’è da dare conto ai nostri lettori di una festa.

L’ha organizzata Pierino Citrigno, per gli affiliati don Pierino, condannato in via definitiva per usura dal Tribunale di Cosenza. Ancora imputato in delicati processi per bancarotta fraudolenta e violenza privata, sempre al Tribunale di Cosenza.

Da qualche tempo non fa certo mistero della sua felicità perché gli sono stati dissequestrati i beni (circa 100 milioni di euro comprese le sue tre cliniche private) e allora ha convocato il meglio di una parte della Cosenza Criminale. Mancavano appunto i familiari di Katya Gentile, più che altro per una questione di prudenza, non certo sostanziale.

Sì, perché la festa si è svolta proprio a un tiro di schioppo dalle ville di Pino e Tonino Gentile. Pierino Citrigno, infatti, ha costruito la sua e quelle dei fratelli Gentile sulla collina di Muoio Piccolo, a poche centinaia di metri l’una dall’altra. Ma, almeno ufficialmente, i due gruppi sono in “tregua armata” per la vicenda del “cinghiale”.

In queste settimane in tutta Italia non si fa altro che parlare di come vivono e come amano divertirsi i Casamonica. Digitando il loro nome su youtube è possibile intrufolarsi nelle loro case agghindate a festa in occasione di celebrazioni ed eventi importanti.

Abbiamo visto il party organizzato in occasione dei 19 anni di Vittorio, uno dei rampolli dei Casamonica, il fidanzamento di Vittorio Casamonica e Desirè Morelli e un’altra bellissima festa di Nando Casamonica.

A villa Citrigno l’altra sera, se possibile, li hanno superati.

Non si sa bene come, ma pare che don Pierino o chi per lui sia stato in grado di arrivare nientepopodimeno che a Le Iene e a Umberto Smaila (il popolare cabarettista de “I Gatti di Vicolo Miracoli”, assurto alla popolarità con la conduzione dello show erotico “Colpo Grosso” ma anche cantante itinerante).

E sia i simpaticoni di Italia Uno che il corpulento artista si sarebbero prestati a una sit-com del tipo “Le Iene a caccia di Smaila”.

Tutto questo a Cosenza, a villa Citrigno, alla presenza di un parterre de roi che era davvero tutto un programma. Non potendo avere certezze assolute sulla presenza di magistrati, glissiamo sui nomi e cognomi, ma sono in tanti a sussurrare della presenza di politici funzionali (diciamo così) alla linea politica di Enza Bruno Bossio, che, insieme a Oliverio, si oppone fieramente ai renziani.

Citrigno, dal canto suo, non ha mai fatto mancare il suo appoggio a Madame Fifì ed è molto recente la virulenta polemica riguardante proprio i finanziamenti delle cliniche dell’imprenditore usuraio alla Bruno Bossio per la sua ultima campagna elettorale. Anche se don Pierino, per sua forma mentis, non è certo chiuso (tutt’altro!) al rapporto trasversale con i “rivali”.

Aspettando che il partito del potere torni di nuovo a essere unito, che c’è di meglio di un bel party, con tanti colletti bianchi della borghesia mafiosa cosentina? Che ha riconfermato quanto sia sfacciata l’ostentazione della loro impunità. E che ha voluto lanciare un segnale ben preciso anche ai renziani calabresi.

Citrigno come Casamonica, dunque. Con una sostanziale differenza: non c’è nessuno che abbia solo l’ardire di pronunciare quel cognome…

Ma chi te lo fa fare?

E questo ci fa capire quanta strada bisogna ancora fare per liberare Cosenza.