Civita, molte delle vittime venivano da Brescia, Bergamo e Milano: in corso il riconoscimento

Man mano che passano le ore si delineano in maniera sempre più netta i contorni della tragedia di ieri pomeriggio nelle Gole del Raganello, a Civita. Le vittime accertate sono dieci, i dispersi oscillano fra i tre e i cinque ma non si esclude che possano essere di più.

Intanto, ormai ci sono ben pochi dubbi sulle città di provenienza delle vittime. Le persone rimaste coinvolte nella piena del torrente facevano parte di due gruppi da 18 persone, provenienti in particolare da Brescia, Bergamo e Milano. Ma non tutti erano accompagnati dalle guide, una delle quali risulta tra i dispersi. 

Al momento, diverse delle salme devono essere ancora riconosciute dai familiari, che verosimilmente sono stati costretti a viaggiare per raggiungere la Calabria. Al momento, secondo quanto ha riferito il capo della Protezione civile regionale Carlo Tansi, le salme, dopo essere state composte nella palestra comunale di Civita, sono state trasferite tra gli ospedali di Castrovillari (dove ce ne sarebbero sei), Rossano e Cosenza. La furia delle acque ha reso difficile il riconoscimento dei corpi e molti inviati hanno sottolineato l’infinita tristezza delle urla di dolore dei familiari delle vittime che hanno squarciato il silenzio della notte a Civita.

Uno dei particolari che induce a ritenere che le vittime vengano dal Nord – oltre alle prenotazioni raccolte dall’agenzia che organizza le escursioni – riguarda la presenza di due autovetture rimaste abbandonate nella zona del disastro. Entrambe hanno una targa che fa risalire la loro origine alla Lombardia.