Cmc, per Standard & Poor’s è già in default

Cmc (Cooperativa Muratori Cementisti) ovvero l’azienda che, tra gli altri, ha vinto l’appalto per la realizzazione della metrotramvia Cosenza-Rende è in una situazione di fallimento. A certificarlo è stata l’agenzia Standard & Poor’s con la decisione di tagliare il rating da CC a D, il livello default della sua scala sul merito di credito delle aziende con strumenti di debito sottoposti alla sua analisi.

Del resto la cooperativa ravennate ha presentato l’instanza di concordato di preventivo a causa dei mancati incassi che hanno prodotto una situazione di tensione finanziaria e un deficit di liquidità tale da spingere i vertici ad annunciare il mancato pagamento della rata di interessi sul bond emesso un anno fa entro la scadenza del 15 novembre.

“Riteniamo che tali circostanze equivalgano a un default, in quanto l’applicazione” dell’eventuale concordato “prevede la sospensione dei pagamenti relativi alle obbligazioni in essere, salvo autorizzazione da parte del tribunale, durante il periodo relativo al processo di composizione con i creditori”. Conseguentemente “non ci aspettiamo che Cmc effettui pagamenti regolari sul suo debito”, argomentano gli analisti dell’agenzia americana.

Il declassamento di Cmc era stato comunque già anticipato pochi giorni fa in un report sul mondo delle costruzioni italiano, protagonista negli ultimi mesi di numerose crisi con la richiesta di concordato preventivo presentata da colossi del calibro di Astaldi, Grandi Lavori Fincosit e Condotte. Standard & Poor’s ha infatti definito il 2018 come “l’anno nero” per le costruzioni italiane a causa del peggioramento delle condizioni finanziarie e delle ipotesi di ristrutturazione e quindi ha paventato il rischio di bocciature sulle tre società sottoposte al suo giudizio: Salini Impregilo, Astaldi e, appunto, Cmc di Ravenna.

Fonte: FinanzaReport