Collettivo Controverso: “Continui tagli all’istruzione pubblica, più fondi per la privata”

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Arriva l’attesissimo fondo per il finanziamento ordinario delle università: 25 milioni di euro nel 2016 e 30 milioni di euro a partire dal 2017.  Queste risorse arriveranno agli atenei con i criteri “meritocratici”, ma le università ne potranno disporre autonomamente. Si tratta dunque di finanziamenti in più che potranno essere impiegati per pagare gli scatti di stipendio che sono stati sbloccati proprio dalla manovra.

«Al fine di sostenere l’accesso dei giovani all’università, e in particolare dei giovani provenienti da famiglie meno abbienti, il fondo integrativo per la concessione delle borse di studio iscritto nello stato di previsione del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, è incrementato di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016», questo il testo della norma che ha ottenuto il via libera dal Senato.

Per le scuole, invece, la commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla legge di stabilità per il 2016. Il capitolone relativo alle risorse destinate alle scuole non statali paritarie passerà da 472 a 479 milioni di euro, con un incremento di 25 milioni tondi tondi per l’anno prossimo e i prossimi anni. Tre milioni sono stati dirottati su un altro capitolo di spesa: quello per l’acquisto dei libri di testo da parte delle famiglie meno abbienti.

Alla scuola – si legge in una nota del segretario della Cei – il governo sta dando attenzione ma non è ancora sufficiente: senza investimenti nella formazione non si va da nessuna parte“. Un chiaro riferimento alle risorse per le paritarie che da anni vengono ridotte. Ma le opposizioni parlano di “schiaffo alla scuola pubblica”.

Anche il Collettivo Autonomo Controverso è fortemente in disaccordo con tale politica e fa sentire la propria voce.

“Mentre continuano i tagli all’istruzione pubblica, aumentano i fondi per l’istruzione privata. Sul versante università anche se sono previsti aumenti del FFO tra 2015 e 2016, questi saranno concessi agli atenei che vengono classificati di serie A. Tutto questo incrementerà il divario tra atenei considerati virtuosi e non, andando sempre più a decretare la decadenza degli atenei del Sud a favore degli atenei al Nord. Il governo Renzi rende quindi manifesta la volontà di differenziare gli studenti degli atenei del sud da quelli del nord, infatti una laurea conseguita alla Bocconi avrà un valore maggiore rispetto ad una laurea presa all’UNICAL. Il diritto allo studio è di tutti!!!! La qualità della didattica non si giudica in base a criteri di matrice neoliberista!!!!”