Colpo di scena: l’ASP annulla in autotutela il “regalo” dei 53 posti letto a iGreco

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Contrordine, compagni.

In un solo colpo, con la deliberazione n. 1384 del 29 agosto scorso, l’ASP di Cosenza ha fatto dietrofront ed ha annullato l’ultimo “regalo” al gruppo iGreco ovvero i 53 posti letto che erano stati assegnati, in grande fretta, alle cliniche dei cariatesi nell’ambito del riordino delle postazioni per la residenzialità di anziani e disabili.

L’ASP di Cosenza, con deliberazione firmata dallo stesso direttore generale Raffaele Mauro, ha deciso di revocare parzialmente in autotutela la precedente delibera n. 1244 del 21 luglio scorso. 

I 53 posti letto (40 per residenzialità anziani e 13 per residenzialità disabili) per le cliniche che fanno capo al gruppo iGreco (che soltanto un anno fa era stato beneficiato di altri 23 posti letto maggiorativi per le altre funzioni delle cliniche), sono “magicamente” spariti. Non ce n’è più nessuna traccia.  

Diciamocelo francamente: l’operazione era stata condotta in maniera decisamente maldestra ed aveva dato nell’occhio, al punto che stava diventando un imbarazzante caso politico per Palla Palla e Madame Fifì che avevano dato il loro placet all’ennesimo blitz estivo a favore de iGreco. 

E così tutti i discorsi relativi alla sistemazione di questi 53 posti letto in più, che avrebbero significato tanti denari in più, vanno a farsi benedire.

Niente posti in più alla Madonna della Catena, la clinica più “indiziata” del gruppo per assorbire la nuova linfa che arrivava dal sistema di potere e niente spostamento dei posti a Cariati, dove ormai iGreco hanno conquistato anche la poltrona di sindaco.

Certo, resta ancora in piedi il progetto di costruire una grande casa di cura a Cariati, con tanto di Pronto soccorso, ricalcando lo stile della clinica Tricarico di Belvedere del boss Franco Muto, ma anche questa manovra è stata ormai ampiamente “sgamata” e non c’è più evidentemente la stessa unanimità di consensi tra i politici corrotti che finora hanno sostenuto compatti i cariatesi.

Mala tempora currunt, insomma.

Dalla nuova delibera spariscono anche altri pacchetti di posti letto che avevano destato ampie perplessità come i 60 attribuiti alla RSA di Caloveto e i 25 assegnati alla RSA di Roggiano inaugurata in pompa magna da Palla Palla e Mauro a favore di quel vecchio marpione di Totolino Mascaro.

Rimangono intatti invece i posti letto degli ex ospedali di Mormanno e San Marco e aumentano di 10 quelli dell’ex ospedale di Cariati, sul quale iGreco (almeno per ora) non hanno potuto mettere le mani.

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