Commissione PD: una foto li inchioda

Advertising

Vorrei sapere chi è lo scienziato che cura l’immagine e la comunicazione al PD cosentino. Come si può promuovere la prima uscita della commissione dei saggi che dovranno decidere il candidato a sindaco, con una foto del genere?

Una tristezza che paranu dua. Non si può guardare. Assomiglia molto ad una veglia funebre. Basta solo posizionare nu tavuto sul grande tavolo, qualche crisantemo, ancunu ciroginu, e poi non ci manca niente.

Nonostante i colori della bandiera della pace, un grigiore senza nessuna sfumatura. A tratti lugubre. Gente imbacuccata nel cappotto come a nascondersi da vrigogna, o come se nella stanza soffiasse chissà quale tramontana.

Una stanza scarna, vuota, esposta ai quattro venti: un tavolo e qualche sedia. Una cosa che non c’andresti neanche se fossi costretto. Nessuna ispirazione può coglierti dentro quelle spoglie pareti. Tranne a bott’ ichiummu. Quella può coglierti se non stai attento. Perché di negatività ne aleggia tantissima. Si coglie. La foto trasuda di energia negativa. Quasi a volerti dire, tieniti lontano da questo posto, è infestato. Non vedi come siamo ridotti noi?

Una immagine spaventosa, che consiglio di non far vedere ai bambini. L’atmosfera, nella foto, è la stessa di quella che si respira ad un party di morti di fame viventi. Se la foto la scarichi e la stampi, e poi la poni di fronte allo specchio, si vede solo il tavolo e le sedie, i personaggi spariscono. Fate la prova se non ci credete.

Già, i personaggi, ne vogliamo parlare? Più che la stanza, sono loro a creare questa drammatica atmosfera. Magorno è unico nel suo genere, così come il suo vestito della domenica. Una immagine impietosa, la sua, che ci consegna un uomo distrutto, finito, senza più lingua. Le braccia conserte sono la rappresentazione plastica della sua eterna sottomissione a qualsivoglia potere. Prima ancora di iniziare lui è già d’accordo con tutti. Amici e nemici. Pare appollaiato in disparte sul trespolo come na pigula. Roba da toccarsi le parti basse e fare tutti gli scongiuri del caso.

riunione pd commissione

Oliverio? Spettrale. Il suo profilo annascatu riflette la sua personalità. Pare sempre che ascolti attento gli altri, ma in realtà non gliene frega niente. Come se volesse far credere a chi lo guarda, o lo ascolta, che da qui a qualche secondo lui pronuncerà una frase che lascerà tutti a bocca aperta, tant’è geniale. Una superbia demoniaca. E dalla foto si vede bene. Ciucciu e presuntuoso. Se è lì, è solo per curare i propri interessi. E pensa che facendo lo sguardo profondo e intelligente, la gente possa credere il contrario. Ma di intelligenza ne ha veramente poca. Non gli manca, però, quella per farsi i fatti suoi, ovviamente. Di profilo para na cuccuveddra, altro che lupo da Sila.

E poi c’è un Damiano Covelli, che aveva sperato di essere proposto dalla corrente adamitica come il candidato di superamento, che mette una pena, che quasi ti “costringe” a consolarlo. Non puoi farne a meno se hai un cuore, tant’è la pena che fa. Damià, non piangere più, che mo’ le cose si aggiustano, e tutto tornerà come prima.

Ritorneranno le belle serate, e ritorneranno anche gli amici. E come una volta tutti di corsa in pizzeria a mangiare e a brindare al futuro. Che dirti, più di questo non so che fare, per rispetto, non ti ho neanche detto una sola maliparola, o affibbiato qualche appellativo. Spero ti ricorderai di questo.

Inquietante si palesa di spalle, defilata nell’angolo in basso a destra, una Madame Fifì poco padrona della situazione. Ne colgo la tensione. La foto vibra. C’è qualcosa che la disturba. Che non la fa stare tranquilla. Dà l’impressione di una molla caricata al massimo che da un momento all’altro può esplodere. Strano. In genere la Madame controlla bene le emozioni. Deve essere qualcosa di grave. Pare che il flusso negativo, a guardare la foto ai raggi x , arrivi da Oliverio.

Venti di guerra si alzano. Questo è chiaro. Anche per Madame Fifì, la presenza a questa lugubre riunione, è dettata dal bisogno di tenere sotto controllo i suoi nemici. Perché l’elenco si allunga. Non c’è più solo Guccione. A lui si accodano anche altri. E’ preoccupata seriamente, anche se è di spalle si capisce.

Il fronte contro di lei, che ha vinto diverse battaglie, si allarga. Una santa alleanza contro di lei si va formando. Sempre più sola ed isolata, anche se come sappiano, da non sottovalutare mai. Guai a chi lo fa. Di sicuro ci lascia le penne.

L’unica nota positiva di questa foto è il raggio di sole che attraversa il segretario Guglielmelli, che lo estranea dal resto dei personaggi del quadro, direbbe Sgarbi. E’ a lui che si apre uno spiraglio di luce. Come a volergli dire: rinsavisci Luigi, rinsavisci. Svegliati da questo torpore. Scinna i su quatru! Lo so che è difficile scegliere tra un tranquillo stipendio e la lotta di classe, ma una via di mezzo la si può sempre trovare. Anche perché non vorrei che questo raggio di sole fosse un segnale divino, da te non compreso, che non si ripeterà mai più. Fossi in te un pensierino ce lo farei. A meno che non ti piaccia restare nell’oltretomba.

Per i contenuti di questa riunione non c’è bisogno di relazionarvi, basta prendere un qualsiasi comunicato di Magorno e rileggerlo, che di sicuro va bene anche per questa specie di riunione.

GdD