Comune di Cosenza, Ufficio Anagrafe, ore 12,10: lo sfogo di una madre

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Post di Francesca Le Fosse sul gruppo Mamme a Cosenza

“Ufficio Anagrafe del Comune di Cosenza, stamattina verso mezzogiorno e dieci:

– Buongiorno avremmo bisogno di rinnovare la carta d’identità di nostro figlio…è disabile, non può essere quì con noi.
– Ah…e perché…non esce di casa?

– No guardi, ha vari problemi tra cui un deficit delle difese immunitarie e non può stare in luoghi pubblici..
– Ah….ho capito ma comunque noi dobbiamo averlo davanti per certificare..

– Guardi ha veramente dei problemi, s’immagini che la scorsa volta per andare a visita è stato fuori poco e tornati a casa ha avuto la febbre a quaranta..
– Ah quindi è uscito, va a visite..

– Signora forse non capisce, quando lo spostiamo per le sue visite ha a disposizione un’ambulanza due infermieri, un medico e due autisti..

Poi da questo momento mi ricordo solo che ho iniziato a ridere come un pazzo e che la STRONZA che lavora dietro IL PRIMO SPORTELLO dell’UFFICIO ANAGRAFICO DEL COMUNE DI COSENZA continuava a parlare con il suo tono odioso e la sua espressione di saccenza sulla faccia.

Ah, prima di farci parlare con una responsabile ha visto bene di incassare cinque euro e quarantadue nell’immediato, senza prendersi la carta d’identità scaduta o altro.

Vi giuro, ho fatto ricorso a tutti i Santi protettori della pazienza umana, ringraziando che era una donna e non un uomo altrimenti avrei dato libero sfogo ad antiche espressioni colloquiali molto forbite ed aristocratiche oltre che a sana attività fisica quanto ad esempio i pugni al sacco….umano…

In ogni caso si avvicina un’altra campionessa, te ne accorgi subito…dal modo di vestire, di camminare e di porsi…questa poi…era una responsabile dunque….
E’ vero in meridione abbiamo qualcosa di ancestrale, ancorata ai nostri geni, al nostro cervello…un minimo di posizione e partono gli ossequi, quelli della sottoposta e di due che stavano parlando con la signora responsabile, e da parte della responsabile stessa quella capacità di farsi passare come il “DON” di turno.

Con calma, cerca di placarmi, sì…nel frattempo avevo perso la pazienza, e ci fa presente che tecnicamente dovrebbe venire un incaricato a casa…ma di questi periodi…chissà quanto ci voleva, erano in pochi a lavoro….in pochi….solo al banco iniziale c’erano: La STRONZA di cui vi parlavo prima più altri quattro dipendenti, per un’utenza pubblica totale di……..4 persone, compresi me e mia moglie.

Nei vari ufficiucoli…..tra cui quelli della signora responsabile….altri 6 dipendenti.

Ora: Brunetta, che è un gran testa di cazzo e lo schifo personalmente, tanto torto non ne aveva quando diceva certe cose e ed in più mi rendo sempre più conto di alcune cose:

1 – Sulla disabilità c’è tanta ignoranza e soprattutto l’incapacità di relazionarsi con essa…è un po’ come la paura del diverso etc. etc.
Siamo bravi solo a parlarne con frasi standard e slogan triti e ritriti.
2 – Quì al sud abbiamo una mentalità malata
3 – Non capisco come cazzo fanno certi personaggi a continuare a lavorare e come sia possibile che in questi uffici uffici ci siano alcuni ragazzi a lavorare che, tralasciando il capire come hanno fatto ad entrarci che non vedo concorsi da anni, hanno la stessa mentalità di questi vecchi cancri dello stato e dell’apparato burocratico italiano.

Ah…somma del tutto? Abbiamo pagato i diritti e la signora dirigente ci fa il FAVORE, perchè al SUD ci sono i favori anche quando ci sono i diritti…anche quando per la pesantezza di culo non escono a fare il loro dovere, di farci tutto domani alle 17.30, alla chiusura, quando non c’è gente e si chiude l’aria condizionata di vedere Filippo nel suo ufficio e di fare la Carta d’Identità…
Striscia…un giornalista…qualcuno che vuol far girare questo post? Tanto siamo una società di vittime dello star system, della televisione e pseudo informazione…se ne parla Barbara d’Urso…tutti a piangere ed a dispiacersi e quant’altro…”.