Concorso per giornalisti alla Regione: la solita presa in giro. Palla Palla peggio di Scopelliti

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Stavolta la Procura della Repubblica di Catanzaro non potrà fare a meno di intervenire. Perché alla Regione Calabria sono cosi impuniti e impudenti da fare anche questo. Parliamo della pantomima di Mario Palla Palla (o Pappa Pappa?) Oliverio per la questione relativa ai suoi giornalisti da assumere alla Regione.

Andiamo con ordine.

Oldani Mesoraca e Mario Oliverio
Oldani Mesoraca e Mario Oliverio

Il 3 dicembre viene pubblicata sul sito della Regione Calabria la manifestazione di interesse per la composizione dell’ufficio stampa della Giunta. Servono sette giornalisti da affiancare ad Oldani Rocco Mesoraca, considerato di ruolo, ma dimessosi dalla pubblica amministrazione il 31 marzo del 1994. Uno che dovrebbe essere stato cacciato da tempo.

Il termine per le domande scade il 13 dicembre.

Partecipano 231 giornalisti, professionisti o pubblicisti. La commissione presieduta dal dirigente Bianco, uno che c’era già ai tempi di Scopelliti, il 4 gennaio del 2016 pubblica l’elenco dei 91 che hanno compilato bene la domanda stessa. Vengono esclusi giornalisti famosi per non avere presentato la carta di identità.

Ebbene, questi 91 giornalisti avevano una pia speranza di poter essere chiamati a tempo determinato guadagnando un ottimo stipendio . Ma ecco che Palla Palla la combina davvero grossa e a questo punto se la Procura di Catanzaro non interverrà lo faranno altri.

Mario Tosti
Mario Tosti

Il 30 dicembre, con nota della Presidenza, vengono nominati Francesco Dinapoli, Mariuccia De Vincenti e il solito Mario Tosti, che mangia dappertutto.

Il 28 dicembre sarebbe arrivata la nota con la quale si dava informazione degli aventi diritto, resa efficace solo con la pubblicazione del 4 gennaio. Questo significa che è una grande presa per il culo e che Mario Oliverio, ipocrita come il suo vice Viscomi, ha rivoltato il calzino di San Giovanni in Fiore.

Siamo alle solite. Peggio di Scopelliti, che almeno ebbe il buon gusto di non fare nessun elenco, e peggio di Loiero. Questo è il signore che avrebbe dovuto cambiare la Calabria. Che si riempie la bocca di parole come legalità, trasparenza e rinnovamento .

Meglio di lui c’è solo Ernesto Magorno, che si permette di citare Pippo Fava, dimostrando che la faccia come il culo è una cosa che supera tutti i confini.

Corte Costituzionale, dove sei ??? Liberaci da questi ignoranti in malafede!