Consiglio comunale, passano gli equilibri di bilancio. I dubbi del PD

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Il Consiglio comunale di Cosenza, dopo la pausa estiva, torna a riunirsi nella ristrutturata sala “A. Catera” di Palazzo dei Bruzi dove, presieduto da Pierluigi Caputo, approva con 19 voti favorevoli, sette contrari e un’astensione (quella di Giovanni Cipparrone), la pratica della “Salvaguardia  degli equilibri di bilancio”.

Prima di avviare gli adempimenti previsti dall’Ordine del Giorno l’assise consiliare osserva un minuto di raccoglimento per  le vittime del terremoto che ha colpito l’Italia centrale.

Il Consiglio procede quindi alla convalida del consigliere Enzo Paolini ed entra poi nella trattazione della pratica di bilancio sulla quale relaziona l’assessore al ramo Luciano Vigna.

L’assessore Luciano Vigna ha affermato: “Oggi certifichiamo  la permanenza degli equilibri, una manovra minimale rispetto al bilancio di previsione approvato dal commissario prefettizio, registrando una riduzione della spesa di 200.000 euro pari alla riduzione delle entrate”.

Sui debiti fuori bilancio Vigna afferma: “Abbiamo appostato una somma di 4.800.000.000 quale previsione di copertura dei debiti in fase di istruttoria. I debiti che impattano sulla spesa corrente, in caso di mancata approvazione,  comporteranno un avanzo di bilancio”. Nell’occasione l’assessore al bilancio ricorda che “negli ultimi 5 anni abbiamo approvato complessivamente 7.500.000 euro di debiti fuori bilancio, 5.400.000 per parte nostra ed il resto con delibera del commissario straordinario”.

Per Bianca Rende (PD) “la relazione del Collegio dei Revisori non è il miglior biglietto da visita per questa Giunta. Sono contenute contestazioni e rilievi serissimi che inducono ad un grado di sospetto rispetto a quella che sarà la futura gestione dei conti. Non abbiamo che da affidarci al buon senso di questa Amministrazione, che inverta la rotta”.

In particolare, rispetto ai debiti fuori bilancio, la consigliera del PD parla di una “importante opera di messa in ordine dei conti, da parte del commissario, con il riconoscimento di 2.500.000 euro di debiti fuori bilancio. Sono un buon contributo dato alla città, ma ora vorremmo che questo contributo lo desse il Consiglio, accompagnato da buone istruttorie, anticipando le sedute con la fornitura ai consiglieri di materiale idoneo da studiare, anche per meglio collaborare, visto che non siamo qui per fare affermazioni pretestuose”.

La Rende chiede poi “perché si ritiene di fronteggiare la riduzione del fondo di solidarietà tagliando sull’infanzia, in particolare sulle detrazioni per il servizio di mensa scolastica”.

Carlo Guccione (PD) pone tre questioni, “l’accantonamento per debiti non esigibili. A fronte di oltre 139 milioni che portiamo in bilancio, facciamo un abbattimento di 40 milioni per non esigibilità e abbattiamo il fondo. L’aggravante è che i revisori dei conti ci dicono che questa manovra non è congrua, e che quei 99 milioni vanno abbattuti ulteriormente. Annuncio che chiederemo formalmente chiarimenti su questo aspetto”.

Guccione si sofferma poi sul previsto aumento delle entrate da alienazioni “quando i revisori dicono che, su una risposta previsionale iniziale di 2.800.000 euro, sono state accertate entrate per soli 141.000 euro. Sulla base di quale criterio si aumentano le entrate da alienazione dei beni? La previsione è sproporzionata rispetto ai dati storici”.

Infine, l’anticipazione di cassa. “Il commissario la chiese di 21 milioni, afferma il consigliere del PD – voi ne aggiungete altri 30…”.

Il consiglio comunale ha quindi nominato le commissioni consiliari permanenti.