Consorzio Valle Crati, il “giallo” delle società allontanate dal cantiere

Da sinistra: Ettore Bruno, il solito ex assessore di Occhiuto, Vizza e Maximiliano Granata
Il caso Granata-Consorzio Valle Crati è diventato una vera e propria bancarella, ma siamo nel periodo giusto, non preoccupatevi. La Fiera di San Giuseppe ormai è alle porte.
Il falso attentato (lo hanno capito anche i bambini che quella macchina se l’è fatta incendiare da qualche suo amichetto) non ha incantato proprio nessuno e finanche una procura inerte come quella di Cosenza, nella quale è inserita addirittura sua moglie, il giudice Lucia Marletta, non se l’è bevuto.
Arturo Bartucci, l'ex assessore Carmine Vizza e Maximiliano Granata
Arturo Bartucci, l’ex assessore Carmine Vizza e Maximiliano Granata
Ulteriori conferme arrivano dal depuratore di contrada Coda di Volpe di Rende. Dopo le visite delle Fiamme Gialle all’interno del cantiere e negli uffici di Palazzo dei Bruzi, dopo le perquisizioni in casa dei “vicini” e le indagini sul cosentino Rino Bartucci, vicino di Max Granata (sempre lui, il marito del giudice Marletta), qualcuno inizia a vedere già un futuro a stelle e strisce… forse più strisce che stelle, in questo caso.
Ma torniamo ai fatti. 
Sin dall’inizio vi avevamo già anticipato la trama ma, con l’evolversi della storia, stiamo inserendo i vari pezzi in un puzzle forse troppo semplice da completare.
Dopo le indagini ormai in via di conclusione sul capro espiatorio BARTUCCI (ancora una volta il fesso di turno, dopo il caso Viale Parco e quello delle cooperative sarà ancora lui quello che pagherà per tutti… al posto di GRANATA, OCCHIUTO, MUNNO, e di qualcun altro), si va alla ricerca di documenti e fatti che possano chiudere la “quadra granata”.
E noi, sempre dalla parte dei buoni, siamo pronti ad aiutare gli inquirenti. Siete a conoscenza che dopo aver “allontanato” la società di portierato (solo perchè Iacchite’ aveva anticipato le loro mosse), un’altra società esterna è stata nuovamente “allontanata” dallo stesso cantiere. Cosa starà per succedere nuovamente o cosa avranno visto queste povere persone? Certo è che avranno trovato una scusa più che valida… ma poco importa la scusa. La verità potrebbe nascondersi dietro la porta. Perchè è stata CACCIATA la CO.GE.PA? Che “favori” avrà mai fatto a GRANATA? E soprattutto, i pagamenti alla COGEPA erano regolari? Sin dall’inizio? Qualcosa continua a puzzare…
E chi prenderà il posto di questa ditta? Forse la DITTA BRUNO ETTORE? Notate qualche similitudine con il “capo dei capi” Pino Munno e la sua ditta preferita di nome MARSICO?
Buona Domenica!