Corigliano, liquidati 40mila euro in una sola mattinata all’ex segretario prima della fusione

Giuseppe Geraci, sindaco di Corigliano

Corigliano: l’ex segretario comunale Bellucci si fa liquidare 40 mila euro in una sola mattinata

Da poco si è “consumata” la fusione tra gli ex comuni di Corigliano e Rossano i quali, a partire dal 31 marzo scorso, sono sfociati nel comune unico. E proprio nei giorni in cui veniva nominato dal Prefetto il Commissario alla fusione l’ex segretario del Comune estinto di Corigliano si faceva liquidare in una sola mattinata ben 40 mila euro a titolo di diritti di rogito.

Ma chi è l’ex segretario Salvatore Bellucci, braccio destro dell’ex sindaco Geraci per più di una consiliatura? Molti di voi lo ricorderanno: Bellucci è il segretario balzato agli “onori” delle cronache qualche anno fa quando definì i Commissari Straordinari insediati a Corigliano, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’amministrazione Straface, quali “mafia organizzata” (l’audio si può ancora sentire al link: http://www.sibarinet.it/index.php/notizie/17-cronaca/7019-corigliano). Per tali esternazioni l’ex sindaco Geraci da una parte prese le distanze, dall’altra rinnovò al suo braccio destro pure in quella occasione “stima e fiducia” (http://coriglianocalabro.it/index.php/cronaca/10329-affermazioni-segretario,-sindaco-prende-distanze).

Successivamente è finito sui giornali pure per la sua conoscenza (mai smentita ufficialmente) di un presunto giro di mazzette presso il locale cimitero comunale
(http://sibarinet.it/index.php/17-notizie/cronaca/8577-corigliano-tangenti-al-camposanto).
Proprio il giorno della nomina del Commissario alla fusione (23 marzo) e prima che quest’ultimo si insediasse nel nuovo Comune (31 marzo) Salvatore Bellucci si è fatto liquidare in una sola mattinata e con 3 distinte determine di liquidazione i diritti di rogito relativi agli anni 2015, 2016 e 2017 i quali erano stati “bloccati” negli uffici di ragioneria del Comune Ausonico in quanto, secondo la Corte dei Conti e la Ragioneria Generale dello Stato, il Bellucci non avrebbe avuto alcun diritto a riscuoterli.

Già. Perché la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti (massimo organo di controllo) con la sentenza n. 21 del 04.06.2015, ha statuito come “i diritti di rogito competono ai soli segretari di fascia C” ovvero solo ai segretari dei Comuni con popolazione inferiore a 3’000 abitanti e non anche al Bellucci.

Non solo, dello stesso avviso è stato anche il Ragioniere Generale dello Stato in persona, dott. Daniele Franco, con parere prot. n. 26297 del 25 marzo 2016, il quale ha ribadito quanto già espresso dalla Sezione delle Autonomie, e cioè che i diritti di rogito spettano solo ai segretari comunali dei comuni fino a 3’000 abitanti. Così come lo hanno ribadito successivamente anche tutte le Sezioni Regionali della Corte dei Conti le quali debbono uniformarsi obbligatoriamente a quanto deciso dalle Sezioni delle Autonomie. Da ultima la recentissima deliberazione della Sezione Regionale Toscana della Corte dei Conti la quale si è espressa solo nello scorso 15 febbraio 2018 (sentenza n.6) e appena un mese prima della liquidazione dei diritti di rogito al Segretario Bellucci.

La Corte dei Conti Toscana ha provveduto a ribadire l’assoluta certezza sulla correttezza dell’interpretazione fornita dalla Sezione delle Autonomie della Corte di Conti certificando come l’interpretazione letterale dell’art.10 comma 2 bis del d.l. n. 90/2014 non presenti problematicità interpretative “laddove definisce puntualmente il perimetro di applicazione, ovvero il riconoscimento dei diritti di rogito ai segretari comunali di fascia C, operanti nei comuni sprovvisti di figure dirigenziali nella pianta organica” e, quindi, non anche al
Bellucci.
E cosa si fa a Corigliano Calabro dell’oramai ex sindaco Geraci? Si distribuiscono nella sola mattinata del 23 marzo, e in una botta sola, proprio il giorno di nomina del Commissario alla fusione tutti i diritti di rogito del 2015, 2016 e 2017 che fino a quel giorno erano rimasti, giustamente, bloccati proprio in seguito alla sentenza della Corte dei Conti Sez. Autonomie e al parere della Ragioneria dello Stato, con le determine di liquidazione del Settore AA.GG. n. 196, 197 e 198 del 21.03.2018, per un totale complessivo di oltre 40 mila euro.

Riassumendo, al Comune di Corigliano non importa che la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti, la Ragioneria Generale dello Stato e tutte le Sezioni Regionali di Controllo dicano all’unisono che il segretario del Comune di Corigliano i diritti di rogito non può averli,
glieli hanno erogati lo stesso.
Amen

Le determine di liquidazione sono reperibili sull’albo pretorio “storico” del Comune di Corigliano Calabro con la chiave di ricerca “rogito”.