Corigliano-Olympic Rossanese: Nucaro e Acri, così vicini così lontani

La prima giornata del nuovo campionato di Eccellenza si è appena conclusa ed è inevitabile che siano partiti i proclami e le analisi rispetto a quanto visto nei primi 90 minuti di gioco. Protagonista del dopopartita radiofonico su Stadio Radio il vulcanico Mauro Nucaro, patron del Corigliano. Sì, proprio lui, presidente di uno sciagurato Cosenza negli anni bui della Serie D dopo la radiazione del 2003. Erano gli anni di Adamo ed Eva, che lasciarono solo macerie nel calcio cosentino e che – per Nucaro – aprirono una serie di vicissitudini giudiziarie, molte delle quali comuni a Nicola Adamo e felicemente “prescritte”. La parentesi era doverosa ma l’atteggiamento di Nucaro è rimasto sempre lo stesso. Lui il campionato lo deve vincere a tutti i costi e se entro novembre il Corigliano non sarà primo in classifica, tornerà sul mercato per rafforzare la squadra. Perché il suo progetto è quello di arrivare al più presto in Lega Pro: ipse dixit.

Sulla carta, la squadra che ha costruito Nucaro è davvero forte: ci sono i fratelli Marco e Giovanni Foderaro, il navigato Piemontese, due bucanieri della difesa come Cassaro e Bertini e finanche Biondo, esterno ex Cosenza. Ma spesso in queste categorie la differenza la fanno gli under e dunque sarà fondamentale verificare in gare più importanti di quella di Cutro lo spessore dei ragazzi.Del tutto opposto invece l’atteggiamento di Piero Acri, presidente della Olympic Rossanese, che non ha cambiato molto rispetto alla stagione scorsa ma ha fatto degli innesti mirati, in grado di proiettare alla ribalta i ragazzi di Pascuzzo tra le possibili outsider del torneo. Il presidente, andando decisamente controcorrente rispetto al suo collega, ha preferito volare basso ma si sentiva lontano un miglio che proverà a fargli lo sgambetto con tutte le sue forze. Del resto, gente come Ciccio Ramunno, “Benny” Benincasa e Vito Zangaro sono ancora una grandissima garanzia e giovani che hanno fatto esperienza come gli ex Cosenza Salandria e Sposato e l’ex Trebisacce Bellitta si integrano alla perfezione in un progetto che sta già evidenziando under all’altezza. E’ il caso di Bongiorno, classe ’99, che ieri appena entrato è andato in rete. Ma anche del difensore Alfano, classe ’99 anche lui.

Insomma, si profila già un derby caldissimo con le tifoserie, tradizionalmente calde e trascinanti, che si preparano ad una stagione di passione e – speriamo – di tante soddisfazioni.