Corigliano-Rossano, questa fusione non ci piace: i grillini scrivono ad Oliverio

Advertising

Pregiatissimo presidente Mario Oliverio, ancora una volta ci rivolgiamo a lei chiedendole un poco di attenzione. Abbiamo sempre pensato che un Presidente di Regione sia il presidente di tutti e di tutto il territorio. Questo abbiamo sempre immaginato ma purtroppo non è così! Più volte abbiamo richiamato la sua attenzione sulla “grande” fusione Corigliano- Rossano ma evidentemente questa zona, questa porzione di terra a lei poco interessa.

Eppure Corigliano, allorquando lei era presidente della Provincia lo ha accolto da “amico” tante e tante volte. Ora, Presidente, una parte (direi una gran parte) della popolazione di Corigliano vorrebbe da lei una qualche risposta, una qualche garanzia, una qualche spiegazione in merito ad un evento importante e gravoso come quello della FUSIONE CORIGLIANO-ROSSANO.

Noi scriventi siamo il M5S di Corigliano e più volte abbiamo cercato di coinvolgerla inviandole note stampa, nelle quali abbiamo sollevato varie eccezioni di lacune che, a nostro parere, presenta questo procedimento, lacune gravi ed inficianti sia da un punto di vista tecnico che normativo, giuridico e non da ultimo politico. Naturalmente mai nessun riscontro, mai un cenno di attenzione da parte sua.

Ora, Presidente, volevamo informarla che non siamo più quattro “pezzenti”, come i promotori di questa fusione in più occasioni ci hanno definito, ma c’è una parte di popolo (la maggioritaria) di Corigliano che è scesa nella piazze per dire NO A QUESTO TIPO DI FUSIONE.

Giuseppe Geraci, sindaco di Corigliano

Volevamo informarla che anche il sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci si è fatto persuaso che questa fusione è priva di contenuti istituzionali, che è stata gestita fuori dalla sede istituzionale legittima. Anzi, ci sono stati ben due consigli comunali in cui è stato proposto dallo stesso sindaco il ritiro della delibera. E’ di pochi giorni fa la notizia che contro “questa fusione” c’è stata anche una delibera di Giunta.

Volevamo informarla che gli animi si stanno scaldando e il confronto sta diventando sempre più acceso, soprattutto al pensiero della reale possibilità di essere TRASCINATI in una fusione voluta da pochi ed influenti soggetti politici, insieme a pochi ed influenti soggetti privati, anche qualora a Corigliano prevalga il no al referendum, esattamente come è avvenuto per Spezzano Piccolo nella fusione Casali del Manco.

Volevamo dirle che sarebbe DOVEROSO, da parte sua, ascoltare anche le ragioni di quella parte di popolazione che dice NO a questa fusione, visto che:
– ha già ampiamente ascoltato le ragioni di quelli che questa fusione la vogliono fortemente, sic e simpliciter, vale a dire senza studio di fattibilità, senza il giudizio di meritevolezza da parte della Regione, senza uno statuto provvisorio ,senza nessuna cooperazione tra le amministrazioni interessate, in una sola parola senza essenza e contenuto;
– ci sono già stati numerosi momenti d’incontro e confronto su tale delicata e storica questione, non solo con il consigliere regionale Giuseppe Grazioni, estensore del disegno di legge sulla fusione, ma anche, per quanto riferiscono gli organi di stampa, con soggetti privati quale il comitato delle 100 associazioni (di cui si sconosce il momento costitutivo e relativo statuto ).
Il suo ruolo istituzionale e decisivo nel procedimento di fusione (che si perfeziona solo con legge Regionale), la vincola a venire a Corigliano per guardare negli occhi ed ascoltare le ragioni del popolo del ”NO” alla fusione Corigliano Rossano, del quale fa parte anche il primo cittadino di Corigliano.

Le volevamo solamente ricordare che in occasione del convegno sulle fusioni comunali da lei organizzato alla Cittadella Regionale nel mese di Maggio 2017 e al quale sono intervenuti esperti in materia, lei stesso ebbe a dire che l’attuale legge della Regione Calabria sulla fusione e’ “sbagliata” !!
Considerati i suoi numerosi impegni, Le forniamo una serie di date utili per le quali sono fissati eventi nei quali rappresentanti del Coordinamento del NO incontreranno la popolazione, a partire dall’evento che si terrà domani, domenica 15 ottobre, alle ore 19 presso la sala Beato Felton (adiacente al santuario di San Francesco di Paola), nella speranza che lei ci degni della sua partecipazione.

Attendiamo suoi riscontri, facendole notare che nei due paesi interessati dalla fusione non si respira affatto, così come dovrebbe essere, un clima di collaborazione e cooperazione, ma, piuttosto, una tensione sociale ovvero una forte e netta contrapposizione non solo tra le popolazioni interessate ma anche tra i fronti delle stesse, rispettivamente schierati a favore e contro la fusione. La cosa ancora più grave, è che sono in netta contrapposizione anche i rispettivi sindaci e gran parte dei soggetti che compongono le due amministrazioni. Confidando in questo suo atto di responsabilità politica, l’aspettiamo il prima possibile a Corigliano Calabro, diversamente trarremo le nostre conclusioni. Porgiamo distinti saluti.

M5S di Corigliano Calabro