Cosentini e tutti molto bravi: c’è posto nel Cosenza Calcio?

Nicola Cosentini
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Ormai parecchi anni fa il Cosenza Calcio aveva deciso di puntare molto sulla cosentinità inserendo nella rosa giocatori di Cosenza.

Era accaduto all’inizio degli anni Novanta, quando la Berretti di Enzo Patania e dei vari Stefano Fiore, Franco Florio, Salvatore Miceli, Giovanni Paschetta, Fabio Di Lauro e tanti altri, si era laureata Campione d’Italia e i nostri tecnici non potevano certo ignorarli.

E la storia si era ripetuta all’epoca del Cosenza di Paletta, Mirabelli e Toscano, quando erano sbocciati talenti come Ciccio De Rose, Domenico Danti e Andrea Doninelli.

L’attuale società tranne Mosciaro non ha avuto (parliamo dei campionati di Lega Pro) nessun giocatore di Cosenza eppure tra Serie B e Lega Pro, tanto per non andare troppo lontano, sono tanti i cosentini che si stanno distinguendo. E ci piace partire proprio dai tre “ragazzi” dell’era Mirabelli ma ancora relativamente giovani.

de-rose_materaCiccio De Rose (’87) nella stagione scorsa è stato snobbato ma a Matera ha giocato uno splendido campionato risultando tra i migliori mediani della Lega Pro.

Anche Domenico Danti (’89), dopo tante vicissitudini, ha ripreso a giocare come una volta nelle file dell’Albinoleffe.

AC+Fiorentina+v+Juve+Stabia+TIM+Cup+ilWDO2hMmBelMentre Andrea Doninelli (’91) è stato per anni tra i migliori centrocampisti della Serie B, ha superato un infortunio e ha ripreso alla grande a Modena.

Ma ci sono ancora altri cosentini che stanno emergendo in Lega Pro.

Nicola Cosentini, classe 1988, cresciuto alla scuola dell’Azzurra e approdato alla corte della Juventus, superato un periodo di crisi, ha giocato da titolare con L’Aquila, nel Girone B della Lega Pro, riscoprendosi ottimo difensore centrale dopo un passato da centrocampista. E’ stata una bella intuizione del tecnico Carlo Perrone, che ha creduto in lui e lo ha rilanciato alla grande. Proprio oggi Nicola Cosentini sarà impegnato nella sfida dei play out contro il Rimini.

Piergiuseppe Maritato, classe 1989, attaccante cetrarese cresciuto nella Real Cosenza, ha girovagato tanto e nella stagione appena conclusa si è diviso con i consueti buoni risultati tra Sud Tirol e Lucchese.

Ne abbiamo citato solo cinque ma ce ne sono ancora altri, che magari passeremo in rassegna la prossima volta.

Il messaggio che vogliamo mandare però è chiaro. Ma è mai possibile che bisogna sempre prendere giocatori da fuori perché il presidente Guarascio insieme al direttore sportivo Meluso non valorizzano i giocatori di Cosenza?

Speriamo che possano cambiare rotta, anche se non ne siamo per niente convinti.