Cosenza 2016, Guerini avverte tutti: “Valutate bene cosa c’è in gioco”

E’ arrivato nelle stanze cosentine della Federazione provinciale il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini. Sul posto tanti volti politici noti e meno noti. E il candidato sindaco Lucio Presta.

“Verso il Partito della Nazione…”: una riunione, quella di oggi che, infatti, dovrebbe spingere il Pd a guardare con sempre meno diffidenza anche ai moderati filo-governativi.

gueriniL’arrivo di Guerini nella città bruzia non solo blinda la candidatura di Presta, ma incastona altri pezzi mancanti nel puzzle.

La riunione, a porte chiuse, oltre che a dover stabilire i termini e i punti di un programma condiviso e a stilare la tabella di marcia del candidato Presta, potrebbe essere oggetto anche di altri contenuti quali ad esempio l’accordo mancante a Cosenza tra il Pd e l’Ncd, ma nessun dettaglio è stato svelato di preciso.

Del resto che i contenuti di questo incontro fossero quelli di rafforzare la candidatura di Presta lo si sapeva. Nonostante ciò il vicesegretario non si è sbilanciato, affermando in generale che verranno discussi svariati temi, compreso quello della sanità invitando ad una maggiore collaborazione tra le parti; al fine di stabilire gli equilibri politici in vista delle elezioni comunali di Cosenza.

E mentre il vicesegretario è giunto nella città di Cosenza con le idee chiare (l’auspicio, appunto, di questo grande Partito della Nazione che possa “rendere felice” anche il premier Renzi), in strada c’erano alcuni ragazzi che, al contrario, chiedevano risposte.

IMG_20160307_142724“Vogliamo sapere perché solo a Cosenza non sono state fatte le primarie; perché questa mafia da Roma che deve decidere tutto. Siamo stufi, nelle altre Regioni non funziona così, solo a Cosenza avvengono tali imposizioni. Non crediamo scenderà qualcuno a darci spiegazioni, ma restiamo comunque qui a protestare”.

guerini“L’importante è che ci sia una condivisione dei programmi e una lealtà nel sostenere il candidato” ha dichiarato Guerini, aggiungendo: Io invito a valutare bene cosa c’è in gioco, invito a scegliere le candidature che possano essere competitive perché è facile rompersi e anche cadere in scelte identitarie, che non hanno la possibilità di giocare efficacemente sul terreno del confronto elettorale. Invito ad essere molto responsabili ed attenti e a costruire quella collaborazione che è necessaria”.

L’invito, a nostro modesto parere, sembra essere rivolto proprio a Paolini; della serie inutile candidarsi tanto non c’è speranza di “giocare efficacemente sul terreno del confronto elettorale”. Aspettando i Cinghiali.

V.M.