Cosenza 2016, il caso del sindaco dei Cinquestelle: “Caro Corbelli, ma chini sì?”

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Dai commenti relativi al caso del sindaco dei Cinquestelle, apparsi sul profilo Facebook di Gabriele Carchidi, abbiamo estrapolato questa disamina che ci è apparsa meritevole di interesse.

Caro Gabriele, tu lo sai, io sono un attivista del M5S iscritto da prima delle ultime elezioni politiche dove non ero candidato ma uno dei pochi rappresentanti di lista.

Sabato, naturalmente, ero presente all’evento e quindi posso dirti tranquillamente che, dopo tutta la fatica che ho fatto per cercare di riconoscere fra il pubblico questo signor Corbelli, alla fine non ci sono riuscito. Eh sì, perché, essendo la nostra una grande comunità, più o meno, ci conosciamo tutti, e, anche domandando in giro fra gli amici attivisti, alla fine questo signore, iscritto da più di tre anni al M5S, non mi è stato possibile conoscerlo.

Ora, permettimi di rivolgermi al signor Corbelli dicendogli: caro signore, siamo felicissimi di sapere che lei si vuole candidare a sindaco nelle liste del M5S anche perché, questo, è il nostro modo democratico di formare le liste, dal basso, ma, santiddio, doveva per forza farcelo sapere in quel modo eclatante, con quel titolone di giornale nel quale si lasciava intendere che lei era il candidato ufficiale a sindaco del M5S a Cosenza?

Lei forse non lo sa, ma, così facendo, ha creato davvero una certa, chiamiamola così, curiosità fra i cosentini e, contestualmente, un certo imbarazzo all’interno della comunità cittadina a 5 stelle che ad essa, purtroppo, lei risulta essere un illustre sconosciuto. Infatti alle domande che ci venivano poste circa il suo nome, noi non potevamo che rispondere aprendo le braccia in una stretta di spalle.

In definitiva, signor Corbelli, non critichiamo il fatto, ma come è stato fatto. Lei deve sapere che nella comunità a 5 stelle, non solo di Cosenza, ci sono persone che per il Movimento mettono a disposizione il loro denaro, il loro tempo, che è più prezioso del denaro, in un impegno politico e civile quotidiano e costante.

Queste persone che s’impegnano, signor Corbelli, a volte, per umiltà, danno spazio ad altre persone che giudicano migliori di loro perché, a volte sbagliando, credono che altri possano fare meglio, possano essere più utili alla causa del Movimento. Poi ci sono cittadini che, volendosi mettere in gioco politicamente nella lista M5S, non esitano a frequentare i Meet Up per conoscerne le regole, si impegnano nei gruppi di lavoro, contribuiscono alla stesura del programma elettorale, distribuiscono volantini, montano e smontano i gazebo, informano i cittadini e si fanno conoscere all’interno della comunità per avere, dalla stessa, fiducia; in parole povere , ci mettono anima, corpo e faccia.

Ecco allora svelato, adesso, il perché Nicola Morra, del quale non intendo fare l’avvocato difensore, anche perché non ne ha bisogno, ha usato le parole che hanno toccato la sua sensibilità e che lei ha ritenute offensive nei suoi confronti. Il suo modo di scendere in campo a gamba tesa, anche per un fatto di correttezza nei confronti di tutti quegli attivisti di cui prima si parlava, è lontano un miglio dagli usi e costumi del Movimento 5 Stelle.

Se lei avesse avuto l’umiltà di frequentare, la discrezione nel modo di esternare la sua volontà a candidarsi e l’educazione di farsi prima conoscere, nessuno mai avrebbe avuto modo di dire alcunché. Oltretutto sarebbe venuto a conoscenza che la candidatura a sindaco deve uscire fuori da voti e giudizi.

Signor Corbelli siamo ansiosi di conoscerla, senza ironia, venga a trovarci. Essere iscritti non basta. Il Movimento è per sua natura inclusivo, è come il Colosseo, senza porte e senza finestre, non cerca voti ma cittadini attivi sul territorio. Chissà, me lo lasci azzardare, lei alla fin fine potrebbe anche essere scelto come nostro portavoce a sindaco.

Claudio Sica

attivista 5 Stelle