Cosenza 2016, Occhiuto si aggrappa ai sondaggi

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E’ da stamattina che sgherri, gregari, lecchini, e consulenti da noi pagati, nonché il sindaco che ha scomodato persino le agenzie, si affannano a postare la classifica pubblicata sul Sole 24 Ore che ogni anno l’istituto per sondaggi IPR Marketing pubblica sul consenso di cui godono i sindaci.

Lo scopo dei lecchini è quello di arginare la reale e concreta caduta di consenso che ha avuto Occhiuto in questi ultimi mesi, sbandierando la quarantunesima posizione, insieme ad altre 4 città, raggiunta da Occhiuto.

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Come a dire (secondo loro): vedete cari cittadini, nonostante la macchina del fango, il nostro sindaco è apprezzato e riscuote tanto consenso. Al punto da raggiungere il 55% dei consensi dei cosentini. Un 1% in più rispetto alla classifica dell’anno scorso, e un più 1,7% rispetto alla percentuale raggiunta da Occhiuto alla tornata elettorale del 2011 che è del 53,3%.

Questo ultimo dato, quello del più 1,7%, che viene definito come differenza con il giorno delle elezioni, è l’abbocco per il lettore. E tra poco lo spiego.

La valenza che hanno i sondaggi, innanzitutto, la conosciamo tutti, specie negli ultimi anni: non ne hanno mai azzeccata una. E quando ci azzeccano è solo fortuna.

Ma veniamo allo specifico di questo sondaggio partendo dalla metodologia utilizzata: il campione preso in esame per ogni Comune capoluogo è stato di 600 persone disaggregati per sesso, età ed area di residenza. Quindi quel 55% di consensi, di cui si vantano, è relativo a 600 intervistati, ammesso che abbiano risposto tutti, e precisamente le riposte a suo favore sono poco più di 330.

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La notizia dunque, dovrebbe essere questa: a Cosenza su 600 intervistati 330 sono contenti di Occhiuto, e 270 no. A fronte di un elettorato di oltre 30.000 cittadini (quelli che generalmente votano a Cosenza).

Decidete voi che valenza può avere questo sondaggio. Ma l’inganno non finisce qui. Infatti la società indicando quel 1,7% in più rispetto al risultato conseguito alle elezioni, dove a votare erano più di 30 mila elettori, dimentica di specificare che il 55% a cui l’1,7% è raffrontato, è relativo al campione di 600, e non a tutto l’elettorato.

Dunque quel 1,7% non è riferito alla crescita percentuale dei voti reali riferiti al 53,3% (che significano 17.000 voti per Occhiuto al ballottaggio), come vogliono farci credere leggendo la tabella, ma alla variazione percentuale che l’istituto ha rilevato sui 600 sondati, nel corso degli anni. Cioè dal 2011 ad oggi, secondo l’IPR il gradimento del sindaco è cresciuto di 10 persone che sono pari al 1,7% del totale del campione.

sondaggio tabella

Invece a leggere la tabella si capisce che è cresciuto il consenso per Occhiuto su tutto l’elettorato. Infatti 53,3 + 1,7 fa 55%. Capito? Pubblicità ingannevole. Questi sondaggi altro non sono che specchietti per le allodole che hanno la pretesa, o la velleità, di orientare l’opinione pubblica verso questo o quel politico, facendolo credere amato e condiviso, ma la realtà, come ci insegna la vita di tutti i giorni, è un’ altra cosa.

E poi, cosa ci sarà da esultare per questo quarantunesimo posto?

GdD