Cosenza 2016, parla Giovanni Cipparrone: “Carletto? E’ confuso…”

Giovà, con chi stai?

Fortemente convinto di sostenere Enzo Paolini.

Ci spieghi una volta per tutte la tua appartenenza politica? Sei un militante di SEL, del PSE o di cosa?

Non sono mai stato iscritto a SEL. Ho partecipato alla competizione del 2011 sotto il simbolo di SEL, su sollecitazione di Eva Catizone e di Ferdinando Aiello, che ho incontrato all’epoca nella circoscrizione di cui sono stato presidente. Dopo una lunga discussione ho deciso di presentarmi con loro. L’accordo politico prevedeva un mio impegno, oltre che in campagna elettorale, anche ad aprire una sezione di SEL su via Popilia. Ma le cose non sono andate come volevamo. E dopo i fatti delle primarie per un “posto al parlamento” e il tradimento di Enzo a favore di Eva, ho abbandonato questa strada. Da qui in poi, la mia strada si incrocia con quella di Paolini, e con lui da allora ho sempre camminato. Non ho mai aderito al gruppo del Pse (composto Paolini, Mazzuca e Perri). Anche se sono loro di fatto i miei compagni di viaggio. Ho mantenuto la sigla SEL in consiglio solo per coerenza e rispetto per i miei elettori.

Ritorniamo all’attualità. Sacco dice che domani presenterete la candidatura ufficiale di Enzo Paolini, lo confermi ?

Si.

Con quante liste ?

6 liste.

paolini guccione cippaParlaci della sfiducia ad Occhiuto…

Io ho svolto, dal primo giorno che sono entrato in consiglio comunale, il mio ruolo di oppositore alla giunta Occhiuto. E così mi sono comportato sempre. Fino al giorno della raccolta delle 17 firme, che per noi ha rappresentato il culmine della nostra linea di opposizione. Ci avevamo provato anche altre volte a far “cadere” Occhiuto, ma non ci eravamo riusciti. Occhiuto cade per l’implosione della sua stessa maggioranza. Nessuno ha comprato firme e nessuno ha ricevuto denaro. E’ stata una operazione squisitamente politica.

Ci racconti qualche retroscena di quella giornata dal notaio?

Certo. Quello che mi ha stupito è stata la capacità di raccontare chiacchiere del segretario Guglielmelli. Qualche secondo prima di mettere la mia firma sull’atto notarile mi sono rivolto a lui chiedendogli: ma le primarie si faranno? E lui non solo rispose di sì, ma mi confermò che il suo unico candidato era e sarebbe stato Paolini senza se e senza ma. Salvo poi cambiare idea, come tutti oggi sanno.

Avrai anche tu letto i famosi verbali di Foggetti dove si canta il voto di scambio, avvenuto tra diversi candidati a sindaco tra cui Paolini, Occhiuto, Manna e la mala locale, a detta sua. Secondo te che bisogna fare? Facciamo finta che non li abbiamo letti o pensi anche tu che se esiste una notizia di reato è giusto che la magistratura intervenga, anche a tutela dei cittadini che a breve si recheranno alle urne?

Se c’è un reato, e la magistratura lo ha accertato, è normale che deve intervenire. La legge vale per tutti. Di questi verbali se ne parla da mesi, se c’è il rischio per l’incolumità dei cittadini bisogna intervenire. Ma che si faccia, e subito. Proprio per il rispetto che si deve ai cittadini. Oggi sento troppe voci che parlano di insabbiamento. Se dovesse essere coinvolto il mio candidato, in una eventuale operazione di polizia, così come dice Foggetti, la prima cosa che farei è quella di chiedergli di fermarsi, di discutere e di rivedere le cose e soprattutto di chiarire i fatti. Questo per me è un atto dovuto ai nostri elettori, qualora dovesse presentarsi questo problema, che non possono essere coinvolti in altri fatti che non siano quelli che interessano la città e i problemi dei cittadini.

trioC’è una foto che noi pubblichiamo spesso ed è quella che ti rappresenta insieme a Mazzuca e Guccione sul palco di via Popilia. Ci racconti cosa è successo dopo e cosa è cambiato?

Quello che non capisco è il cambio di idea di Carlo. Che pare la fotocopia di come si è comportato Guglielmelli. Quello che pensavo di lui in quella foto è quello che penso oggi. Solo bene. Evidentemente in questo periodo Carlo è confuso, dovreste chiederlo a lui cosa è cambiato. Ci dispiace sentirlo usare alcune espressioni contro di noi. Che siamo stati sempre corretti e leali con lui. Evidentemente è prevalso qualcosa che sta sopra di noi. E non so che cosa possa essere.

Si può parlare di “orzo bimbo”?

No. Secondo me è stata solo una questione di gestione del “potere” politico locale. Carlo forse non pensava che la nostra determinazione, sulle primarie, sarebbe arrivata anche alla rottura. Questo ha fatto capire ai suoi dirigenti romani che forse non aveva il controllo del territorio come voleva far credere loro. Uno sgamo che forse ha contribuito a creare questa situazione. Da qui, penso, si possono comprendere anche le ultime esternazioni di Guccione.

Ci staresti in una coalizione Paolini /cinghiale?

Non lo so. Per quel che mi riguarda io sto con Paolini.

Cosa non ti piace del candidato Presta?

Per come si è presentato non mi pare una persona coerente. Perché la prima cosa che ha detto è stata quella che lui non si sarebbe mmischatu con nessuno. Che sarebbe andato avanti col suo civismo. Invece oggi lo troviamo sostenuto da una coalizione che più ‘nsalata riccia non si può. Ti faccio l’elenco: Mancini, Magarò, Gianpaolo Chiappetta, Orlandino Greco… Tutti specialisti nel trasformismo…

Grazie

A voi