Cosenza 2016, Presta dica ad Ambrogio che i suoi scrutatori vanno sorteggiati

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La scelta degli scrutatori è uno dei modi migliori per raccogliere voti.

Tre consiglieri abbondantemente decaduti, Michelangelo Spataro, Antonio Ruffolo e Marco Ambrogio si sono spartiti circa 300 scrutatori quali componenti della Commissione Elettorale.

Vi lasciamo soltanto immaginare quanti voti si possono tirare fuori da questa storia e non a caso dentro il business c’è quel vecchio marpione di Totonno ‘ammasciata. Per non parlare del solito Spataro.

Le sacrosante proteste di Giannino Dodaro non hanno sortito l’effetto sperato nonostante si fossero schierati apertamente per il metodo del sorteggio addirittura i deputati cosentini del PD. Non c’è stato niente da fare.

Il PD tuttavia non ha aperto bocca per chiedere a Marco Ambrogio, teoricamente eletto nella minoranza, di fare un passo indietro e non accettare questa sleale possibilità di fare campagna elettorale. Niente da fare anche in questo caso. Forse perché lo ritengono occhiutiano? O forse perché sono voti che verranno utili alla causa? Non lo sappiamo.

Intanto, il consigliere uscente Giovanni Cipparrone ha chiesto conto a Presta dell’evidente contraddizione nell’atteggiamento della coalizione che lo sostiene.

“Carissimo candidato Presta hai detto tanto sulla scelta degli scrutatori ma poi hai fatto tutto il contrario, ma questa volta almeno invita il sig.Marco Ambrogio ad usare tale strumento non come scambio di favore. Ricordando allo stesso consigliere che detto incarico se lo trova per noi della minoranza che lo abbiamo eletto democraticamente e di essere un vero uomo di partito mettendo ai sorteggi i suoi 80 e passa scrutatori scelti tra i disoccupati. Aspetto risposta dal sig. Presta”.

Dite a Madame Fifì che dica a Lucio Presta che Marco Ambrogio deve sorteggiare i suoi scrutatori.