Cosenza 2016, sei liste civiche sosterranno Lucio Presta sindaco

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Una cosa è certa, Lucio Presta è l’unico, all’oggi, candidato ufficiale a sindaco di Cosenza. Nonostante i tanti nomi girati, Lucio è il solo sfidante, allo stato, di quell’uscente di un Occhiuto.

Anche se Occhiuto difficilmente sfiderà Presta, perché sarà troppo impegnato a difendersi dalle accuse di voto di scambio e ‘mmualici amministrativi di ogni sorta in cui è implicato, che a breve gli saranno notificate.

In questa situazione difficilmente potrà trovare tempo da dedicare ad una sua oramai già perduta campagna elettorale. Per capire se Paolini sarà anch’esso candidato a sindaco dobbiamo aspettare ancora qualche giorno. Come da lui annunciato.

Il 12 dicembre capiremo se ufficializzerà la sua candidatura a sindaco con tanto di liste a lui collegate. Almeno così speriamo: voglia il Signore che sciolga definitivamente ogni riserva, ed ogni nodo, con il PD. Che si sa che non lo candiderà. Primarie o non primarie.

Dunque, o si presenta da solo, oppure appoggia un eventuale candidato del PD. Ma anche per lui pesa l’incognita della DDA di Catanzaro, che come per Occhiuto, da tempo raccoglie dichiarazioni di alcuni pentiti di ‘ndrangheta che lo accusano di aver comprato voti.

Enzo Paolini e Mario Occhiuto
Enzo Paolini e Mario Occhiuto

Poi c’è Giacometto Mancini che più che voler fare il sindaco, anche perché è conscio della sua scarsa forza numerica, è in cerca di un’ occupazione.

Infatti più che un candidato a sindaco ufficiale è uno, come lui spesso specifica, che si è messo a disposizione della città, e delle forze politiche, anche oltre ai partiti, che ne vogliono “approfittare”. E’ disposto anche a fare il secondo, ma anche il terzo di qualche candidato più strutturato, mettendo a disposizione le poche centinaia di voti che porta in dote, qualora gli venisse proposto.

L’importante è capire su quale cavallo, che deve essere per forza vincente, puntare. Perché se sbagli cavallo, addio stipendio. Non me ne voglia l’onorevole Mancini junior. Il PD lo sappiamo tutti come sta messo. Chiacchiere a na lira. Non ne usciranno a breve, e neanche uniti.

Difficilmente Madame Fifì accetterà condizioni che la vedono seconda a qualcuno. Potrebbe prendere in considerazione una situazione alla pari. Ma non c’è un nome condiviso che possa assolvere a questa funzione. Sono tutti bruciati, sia loro in prima persona, che eventuali prestanome dalla faccia pulita. Come si muovono muovono ci sarà sempre qualcuno scontento e che metterà agli altri i bastoni tra le ruote. Sono abituati così loro. A destra c’è una guerra peggio del PD. Gli attacchi alla Santelli, sono un chiaro messaggio ad Occhiuto. L’operazione scaricaggio di Occhiuto è già iniziata. Nonostante le vave di piattu i palummu.

I 5 Stelle sono ancora alle prese con tutte le loro paranoie da web. Anche loro non ne usciranno a breve, né indenni.

A sinistra tutto tace. Eccezion fatta per una timida assemblea dell’area sociale della città, svolta all’Acquario. Che oltre a paventare una partecipazione alle amministrative della prossima primavera dei movimenti cittadini uniti, ha proposto un programma alternativo per la città, ma ancora non ha individuato un candidato a sindaco che li rappresenti. Siamo ancora in una fase interlocutoria.

In tutto questo caos calmo, Lucio è determinato più che mai. Va dritto per la sua strada, e come da programma ha presentato questa mattina la squadra che lo aiuterà in questa avventura, figlio compreso, e le prossime tappe alla stampa, presso la sede Amo Cosenza di corso Mazzini.

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Ci tiene subito a dire, rispondendo a qualche polemica di questi giorni sulla sua “cosentinità”, che lui, ragazzo da Riforma, la sua città la conosce bene. Anche se non sempre la abita, come tanti, per motivi di lavoro. Che non significa essere estranei. Certo, la quotidianità è un’altra cosa. Da qui si colgono dettagli che altrimenti sono difficili da notare per uno che va e viene. Ed è proprio per colmare questa lacuna che Lucio si è stabilito quasi in pianta stabile in città. Cosa che farà anche tutto il suo staff. Presta, sin dall’inizio, nella chiarezza, che fino ad oggi lo ha contraddistinto, ha parlato da subito di civismo. E su questo ha lavorato, conseguendo i primi importanti obiettivi: la costituzione di 5 liste civiche in sostegno della sua candidatura nella lista Amo Cosenza. Per un totale di sei liste.C

Ci racconta che non ha dovuto faticare molto, nonostante le “aspettative”, a reclutare i candidati, che lui stesso si è impegnato a conoscere uno per uno. Alcuni si sono proposti direttamente a lui, come ad esempio una nascente lista nel quartiere di via Popilia. E questa, sottolinea, è una strada dalla quale non si torna indietro.

Non sarò mai il candidato di nessun partito, ribadisce. Che non significa chiudere la porta a discussioni o alleanze, che come dice Lucio, si dovranno confrontare con programmi e proposte. L’unica cosa che gli interessa è: una città bella e con tanta anima. Guidata da chi, come stella cometa, ha solo il benessere e gli interessi della città e dei cittadini. Il manager più famoso d’Italia, d’altronde, non ha certo bisogno di fare il sindaco per guadagnare. Infatti il lavoro non gli manca. Né il benessere personale. Una ricchezza la sua totalmente dichiarata al fisco.

Abbiamo provato a scaliare nelle sue cose, per capire se anche lui fosse uno di quei furbetti che intestano la barca o le case all’estero, o la Ferrari, a società fittizie per frodare il fisco. E dalla nostra indagine giornalistica viene fuori che Lucio Presta paga tutte le tasse. Ed anche i beni cosiddetti di lusso, come facilmente abbiamo verificato, sono intestati a lui. Insomma uno che non nasconde, e non si nasconde, ci pare di capire. Il gap d’informazione su di lui è quello politico. Non essendo lui mai stato un politico. Che non significa non fare politica. Tant’è che ancora non ho capito il suo orientamento politico.

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Presta è di destra? E’ di sinistra? Lo so che per lui, e molti altri , sono categorie politiche superate, ma lo chiedo giusto così, per semplificazione. Una curiosità politica. L’amicizia con Renzi parrebbe dirci che quantomeno ha simpatie per le politiche di questo governo. C’è da dire che Lucio, da quando ha intrapreso questa strada, non ha mai forzato la mano o tirato in ballo a suo vantaggio, questa sua amicizia pesante. Anzi sono altri che hanno tentato di tirarlo per la giacchetta, dicendogli di esercitare questo suo ascendente su Renzi. Avrebbe potuto “vantarsela”, e gettarla sul piatto politico, questa stima che ha per lui il premier, con tutto il suo peso, ma non l’ha fatto.

Da gennaio, sbrigati tutti i preliminari, dice Lucio, cammineremo per le strade della città. Tutti i giorni. Costruiremo un programma per la città con l’apporto di tutti. Un programma che si articolerà in 5/6 punti, dai quali partire, e che dovranno restituire da subito ai cittadini il segno concreto del cambiamento. Un Presta veramente determinato e sulla buona strada. Un candidato diverso dai soliti aspiranti a sindaco che siamo abituati a vedere. È partito bene, non c’è che dire, del resto, la prima competizione a chi si candidava per primo l’ha già vinta. E chi primo arriva, si sa, bene alloggia.

GdD