Cosenza 2016, sfiduciare Occhiuto per evitare il commissario

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“Quello che deve accadere accade”, così scriveva un ancora lucido Lindo Ferretti.

E gli accadimenti che precedono l’accaduto iniziano a verificarsi anche da noi. Qualcosa si muove. Anni di inchieste, di denunce, di articoli, hanno finalmente scosso la coscienza di qualche onesto magistrato che, come i cosentini, stanchi di assistere al sistematico defraudamento delle casse pubbliche messo in atto da Occhiuto, ha deciso di intervenire.

Come diciamo da tempo la situazione legalità e trasparenza al Comune ha superato ogni livello di guardia, con danni economici per la città notevoli: decine e decine di milioni di euro erogati, illegalmente attraverso l’oscena pratica degli affidamenti diretti sempre alle solite ditte e ‘nzaccati nei debiti fuori bilancio.

Denaro sottratto agli asili, alle mense scolastiche, ai servizi agli anziani, ai trasporti, all’assistenza delle persone non autosufficienti, per farne “dono” ai suoi creditori.

Le luminarie, come già qualche acuto giornalista ha colto, sono solo la punta dell’iceberg.

luminarie

La Rai non si prende la briga di mandare un servizio su una inchiesta ancora in embrione (lo specifico della Med Labor), se “dietro” a questo non c’è qualcosa di molto più serio e consistente che sta per arrivare.

I reati consumati da Occhiuto, durante il suo mandato da sindaco, sono tanti e anche gravi. Se finora nessuno ha detto o fatto niente contro questo stillicidio di risorse pubbliche, è solo perché, come abbiamo sempre scritto, il procuratore capo Granieri gli ha sempre garantito l’impunità e l’insabbiamento di tutti i suoi intrallazzi.

Ma qualcosa è cambiato nei corridoi del tribunale. E c’è chi non ci sta più a coprire i gravi reati commessi da Occhiuto, a danno dei cittadini.

Il via libera politico e giudiziario a procedere contro Occhiuto per porre fine al ladrocinio, come sosteniamo da tempo, già c’è stato. La conferma, oggi, che ciò che deve accadere, accadrà, l’ha data il servizio del TG 1, che invece di parlare del suo affollatissimo e indimenticabile concerto di Capodanno con i Litfiba, come Occhiuto sperava, così come era successo al suo primo Capodanno da sindaco con i cerchi a piazza Fera, gli ammolla la palata.

Segno evidente che i tempi, per lui, sono cambiati. Game Over.

Lo scialacquamento è finito, ed ora bisogna dare conto ai cittadini, euro per euro, di come è stato possibile sperperare decine di milioni di euro, senza nessun ritorno per la comunità. Non possiamo essere noi cittadini a pagare i suoi debiti, visto che i nostri ce li paghiamo da soli.

marisa-manzini

Come dicevo, quella delle luminarie è solo una piccolissima parte dell’inchiesta in mano alla dottoressa Manzini, che analizza, da tempo, invece, decine e decine di affidamenti diretti, e cottimi fiduciari.

Poi, in aggiunta a questa inchiesta, va ricordata quella della DDA di Catanzaro sul voto di scambio politico/mafioso al comune di Cosenza. Dove, ovviamente, c’è dentro fino al collo Occhiuto.

Questo, come abbiamo già scritto, potrebbe creare non pochi problemi politici e amministrativi alla città qualora il Comune dovesse essere sciolto per infiltrazioni mafiose, come molto probabilmente sarà.

Questo comporta il rischio di un commissariamento del Comune che allungherebbe di non poco i tempi per le elezioni amministrative. E se ciò dovesse accadere, e accadrà, sarebbe un problema per tutti.

In primis per chi corre per la carica di sindaco, e poi, ma non meno importante, perché la città di Cosenza, visti i gravi problemi, non può permettersi questo.

Se è vero che prevenire è meglio che curare, non resta altro da fare, alla parte sana della politica che siede in consiglio comunale, di togliere la fiducia a Mario Occhiuto, mandandolo a casa subito. Così da non correre rischi sul commissariamento del Comune.

ambrogio guclielmelli paolini

Se vuole, l’opposizione i numeri li può trovare, se si impegna seriamente e con onestà. Già di loro possono aspirare a 14 firme. Manca qualche firma. E sono sicuro che anche tra i banchi della maggioranza si può trovare chi condivide questa scelta per il bene della città.

Perché, non tutti sono uguali, giova ricordarlo. Anche nella maggioranza esistono persone che ricoprono la carica di consigliere con onore e amore per la politica. Non tutti sono solo dei ‘mmasciatari. Uomini che ben comprendono il rischio concreto che stiamo correndo, e i danni che ne potrebbero derivare per la città.

opposizione

Sono sicuro che ad una richiesta di questo tipo, per coscienza civica e politica, non farebbero mancare il loro appoggio. Ora si tratta di capire, nel calderone dell’opposizione dove tutti gridano alla primogenitura della denuncia contro le malefatte di Occhiuto, chi è che si prende la briga concreta ed immediata di raccogliere le firme per sfiduciare Occhiuto, per salvare la città da un ennesimo disastro che la metterebbe definitivamente in ginocchio.

Sempre che tra i banchi dell’opposizione, oltre che a rivendicare chi è stato più cattivo contro Occhiuto, ci sia qualcuno che pensi realmente al bene dei cittadini e della città. Io penso che ce n’è più di uno.

GdD