Cosenza 2016, tanta voglia di 5 stelle ma Coscarelli fa cadere le braccia

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Le contraddizioni della campagna elettorale cosentina del Movimento Cinquestelle sono andate in scena nel tardo pomeriggio di ieri a piazza Kennedy.

Centinaia di simpatizzanti incantati e ammaliati dalla forza discorsiva del leader Alessandro Di Battista ma letteralmente spiazzati dalla pochezza del candidato sindaco Gustavo Coscarelli, imposto dal senatore Morra e apparso assolutamente fuori dal mondo. Incapace non solo di attaccare i potenti e i corrotti ma persino di spiegare i punti del programma, altrimenti – ipse dixit – gli avversari glielo copiano!

Avrebbe potuto quantomeno ribadire qualcuna delle accuse dello stesso Morra al sistema di potere che sta ammorbando Cosenza da decenni. Eh sì, perché Morra, ogni tanto, si sveglia e scopre, per esempio, che i Gentile e i Morrone sono dei “clan” di potere ma non ci sostanzia perché e non ci spiega cosa hanno fatto negli anni per cementare questa “mafiosità”. Insomma, sembra che se ne sia accorto solo ieri sera per darsi un tono davanti al suo leader.

Così è facilissimo passare per “puri” quando invece, nella pratica, non si è fatto assolutamente nulla in termini di denuncia. E lo sappiamo bene noi che in questa campagna elettorale, dal candidato sindaco Coscarelli, non solo non abbiamo sentito una sola parola contro il “sistema” ma addirittura abbiamo ascoltato espressioni di fastidio per i “battibecchi” sulla corruzione di Mario Occhiuto. Ieri invece almeno Morra sembra che si sia svegliato ma da oggi tornerà ad occuparsi dei massimi sistemi o si stringerà vicino al suo candidato per farci vedere quanto è “cattivo” nei confronti dei corrotti?

Di Battista, che non è un fesso, si è limitato al suo compitino “nazionale”. Impeccabile, per carità, ma fine a se stesso. Perché tutti sappiamo che il vero problema del Movimento è quello di calarsi nelle realtà dell’Italia sommersa e cercare di capire cosa accade. E qui a Cosenza di lavoro, purtroppo, ce n’è da fare tanto.

Cosa resta allora di questa bella serata pentastellata? Gli applausi a Di Battista, ci mancherebbe, ma anche la netta convinzione che questo candidato sindaco è davvero invotabile. E un po’ di battute. Tipo questa.

“Dopo il comizio dei 5 Stelle molti militanti sono andati con Di Battista, mentre ad alcuni è stato dato l’incarico di riporre nuovamente il candidato sindaco nell’armadio. Venerdì uscirà e svelerà il mistero del programma, ma lo farà in aramaico antico per non farsi copiare dagli altri! Qualcuno lo informi che gli altri i loro programmi li hanno già stampati e distribuiti”.

E allora non si capisce davvero la logica con la quale è stato scelto Coscarelli.