Cosenza 2016, tu chiamale se vuoi candidature di scambio/15.

Advertising

Anche l’ufficio stampa del PD si è accorto che nelle liste di Occhiuto ci sono parenti, consulenti, beneficiari di incarichi e prebende.

“È proprio vero che i cerchi delle luminarie non possono sostituirsi ai lumi della ragione – si legge in una nota -. Il voto di scambio ed un uso improprio delle risorse comunali è tutto a carico delle liste di Occhiuto. Sono queste le liste infarcite di parenti, di dirigenti e funzionari che utilizzano la macchina comunale per fare consensi elettorali, di consulenti e beneficiari di affidamenti, incarichi e prebende. Ai cittadini faremo sapere il lungo elenco dei candidati dello “scambio”. 

Mentre attendiamo che il PD si decida a darci i nomi, noi siamo giunti alla quindicesima puntata della fortunata rubrica “Tu chiamale se vuoi candidature di scambio”. Se vogliono, i signori del PD possono accomodarsi nel nostro archivio per attingere i nomi.

In questa sede ci occupiamo del giovane Luca Achito, figlio di Luciano, pioniere di Rete Alfa, storica televisione privata degli anni Ottanta. E capotecnico di Ten, la televisione di famiglia degli Occhiuto.

Gli estremi (non di reato, per carità ma di opportunità politica) che portano alla candidatura di scambio, oltre che nei servigi resi attraverso la televisione, si trovano nei rapporti con la WDI, l’azienda della madre del giovane Achito, la signora Francamaria Chiarelli.

Nell’ottobre del 2013 il Comune di Cosenza procede all’affidamento in economia (cottimo fiduciario, tanto per cambiare) dei “Servizi giornalistici televisivi e riprese e messa in onda Consigli comunali”.

Tutto questo nonostante il sindaco Occhiuto abbia già in organico a Palazzo dei Bruzi un giornalista che gli assicura una web tv (con tanto di ripresa in diretta dei consigli comunali) e un cineoperatore per tutta la giornata. Per una cifra complessiva di circa 46mila euro all’anno.

Ma torniamo al cottimo fiduciario per “Servizi giornalistici televisivi e riprese e messa in onda Consigli comunali”.

Palazzo dei Bruzi, che sa quanto sia importante la comunicazione, invita:

1) Cam Tele Tre

2) Telitalia

3) WDI – World Diffusion Idea s.a.s.

4) Metro tv

5) Bunny House

Cam Tele Tre e Bunny House (che poi è la stessa cosa) sono molto vicine all’avvocato Paolini e capiscono da se che non è il caso di mettersi in gioco con altri media che invece, a dir poco, sono filogovernativi. E allora partecipano al banchetto solo Metro Tv, Telitalia e WDI Word Diffusion Idea Sas.

Il cottimo viene aggiudicato a WDI per un importo pari a 33.000 € oltre Iva.

wdi

La signora Chiarelli s’è messa in proprio e, come si vede, non se la passa per niente male, visto che i palazzi del potere la tengono in considerazione e anche network televisivi di un certo peso come Ten (dove il figlio lavora e con il quale il sindaco Occhiuto mantiene sempre ottimi rapporti) attingono a piene mani alla sua “produzione”.

DURATA DELL’ACCORDO: Il cottimo affidato a WDI decorre dal 1° ottobre 2013 fino al 30 settembre 2015 e prevede la produzione di servizi giornalistici televisivi sulle attività dell’amministrazione comunale e la messa in onda su emittenti tv locali e sito web comunale

Nella determina c’è la clausola  di prevedere che il servizio possa essere prorogato per un ulteriore anno, previo formale provvedimento dirigenziale.

Successivamente, a distanza di circa un mese dall’affidamento e cioè l’11 novembre del 2013 la signora Chiarelli, nella sua qualità di legale rappresentante della WDI, propone dei servizi aggiuntivi rispetto a quelli richiesti e “validi ai fini di una migliore diffusione delle notizie dell’amministrazione comunale all’utenza”.

E così, con scrittura privata tra la dott.ssa Scrivano (capofficiostampa del Comune) e la legale rappresentante della WDI, il Comune, sempre dal 1 ottobre 2013 al 30 settembre 2015, e sempre nonostante abbia già dentro l’organico due signori pagati per fare lo stesso lavoro al ritmo di 46mila euro all’anno, sgancia ancora altri soldi alla vedova Achito.

Per la precisione, altri 33.000 €. Per un totale, alla scadenza del 30 settembre 2015, di 66mila cucuzze.

wdi

Occhiuto non ha fatto in tempo a firmare la proroga di un anno ma a quanto pare qualcosa si è mosso lo stesso e la WDI proprio un mese fa ha avuto qualcosina per mettere a posto la digitalizzazione dei materiali della Mediateca Civica.

Tu chiamale se vuoi candidature di scambio.