Cosenza 2016, tu chiamale se vuoi candidature di scambio/17.

Tavolata occhiutiana con Iole Perito in primo piano
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In principio era solo e soltanto Attilio Sabato, il megadirettore galattico di TEN, la televisione di famiglia degli Occhiuto, che nel 1996 grazie agli “affaroni” del cazzaro (ancora senza debiti e con tanto contante da scialacquare) assorbe anche quelle poche altre che erano sopravvissute alla crisi e all’avvento della carta stampata.

Per ogni esigenza, Roberto e Mario si rivolgevano a lui: marchette, attacchi “velati” ai Cinghiali (con i quali non sono mai andati di pelo), informazione paludata e ossequiosa: insomma tutto il peggio possibile. Attilio, si sa, si circonda di mediocri e agli Occhiuto, che si stanno appena affacciando al panorama politico, va bene così.

soldiAnche quando subentra Tonino Gatto (quanti begli affari con Mario prima della crisi…), il rapporto con la famiglia Occhiuto è sempre saldo e solido e mai e poi mai TEN ha “osato” dare fastidio a uno dei due fratelli, anzi… Padre Attilio (come lo abbiamo sempre chiamato noi “ribelli” alternando il nomignolo con Attilio Fede) ha sempre curato, poi, le questioni comunicative di Roberto mentre Mario prima del 2011 non aveva di queste necessità.

L’esigenza di avere un portavoce ufficiale nasce invece con la sua candidatura a sindaco. Serve qualcuno che si dedichi a tempo pieno all’incarico, anima e corpo e Mario Occhiuto, che sa bene che vincerà facile, si orienta sulle donne. Sì, gli farebbe molto piacere che fosse una donna il suo portavoce. L’incarico non è remunerato quanto quello di un assessore, ma è comunque uno stipendio più che mai rispettabile e Mario Occhiuto, dopo aver confabulato un po’ con il senatore Franco Bruno (che oggi è tornato alla casa madre e quindi al PD), gli indica due nomi: Rosaria Succurro e Iole Perito.

rosaria bonaLa Succurro, fisico aitante e donna in carriera nel settore immagine e comunicazione, non ha però molte conoscenze giornalistiche e fa più “figura” da assessore in Giunta. Tanto non deve neanche parlare: un sorriso, un bel vestito, una giravolta e il gioco è fatto.

La Perito invece arriva da una lunga esperienza a La Provincia Cosentina, sotto l’egida di don Pierino Citrigno. Niente politica, solo spettacoli e cultura e qualche “evento” della serie cerchiobottismo a na lira. Poi il periodo calcistico, con la collaborazione a Cosenza Sport che le serve da trampolino per arrivare all’ufficio stampa del Cosenza Calcio. Ma, tra Peppuccio Pagliuso e Renzo Castagnini, non è assolutamente facile resistere e così la bella favola dura qualche mese e si ferma.

Certo, se proprio avessimo dovuto darle una connotazione politica, l’avremmo definita di sinistra ma Occhiuto, come fa tuttora, ha sempre strizzato l’occhio sia agli antagonisti di sinistra sia ai fascisti nostalgici. Un qualunquista e un opportunista come il cazzaro non si fa certo di questi problemi e non se li pone neanche Iole, a parte qualche cazziatone vecchio stile di Canaletta. E così Iole Perito diventa la portavoce di Mario Occhiuto a circa 1800 euro al mese, che non sono certo bruscolini.

Il suo impegno in questi 4 anni e mezzo è stato quasi commovente. Nel senso che Iole si è così immedesimata nella parte da diventare addirittura la “presentatrice” ufficiale di questa campagna elettorale nella quale i suoi punti di riferimento sono diventati Orsomarso, Cundari, la Santelli, i giovani minchioni di Forza Italia, Di Nardo, Strazzulli, Campanella e tutto il fasciume destrorso della città. A quanto pare si è trovata bene. Tanto bene che anche lei è caduta sotto la tagliola delle “candidature di scambio”.

bellissimaSì, perché nella lista “Cosenza Bellissima” c’è anche la sua sorellina Jessica a simboleggiare la continuità e il contributo della famiglia. 

Tu chiamale se vuoi candidature di scambio.