Cosenza: bando fantasma hostess Teatro Rendano, i primi intrallazzi di Calabrese

Advertising

Se da un lato le ditte amiche sono sparite dall’albo pretorio per paura di essere sgamate come complici degli intrallazzi di Occhiuto, dall’altro, Occhiuto e i suoi nuovi dirigenti, visto che quelli di prima sono tutti indagati, si stanno organizzando per capire come continuare a lucrare senza però essere sgamati.

E siccome i traffici non si possono fare più ai “lavori pubblici” perché ogni giorno c’è la Finanza, quel marpione di Occhiuto ha spostato il traffico ad altri settori meno attenzionati dalla DDA.

La nomina di Giampaolo Calabrese a dirigente alla cultura dalla sera alla mattina senza che ce ne fosse bisogno, non solo gli garantisce l’impunità e la copertura della procura, essendo lo stesso nipote del procuratore Spagnuolo, ma si è assicurato anche un nuovo uomo di fiducia a cui far firmare tutto il firmabile.

Calabrese non ha avuto nessun problema ad adattarsi all’andazzo e ne ha dato subito prova con un bando di gara che francamente anche Cucunato avrebbe fatto meglio.

I fatti: il dirigente Calabrese invia a diverse realtà cosentine che lavorano nel campo dell’organizzazione eventi la seguente pec avente come oggetto: “Procedura di gara per la selezione del servizio hostess, stagione lirico sinfonica 2017 – Teatro Alfonso Rendano Cosenza”.

La pec porta la data del 23, febbraio, 2017, la scadenza per le presentazione dell’offerta il 27, febbraio, 2017, entro le ore 12. Meno di 4 giorni per presentare un preventivo. Sta di fatto che diverse società partecipano alla gara, inviando la loro offerta al Comune.

Ovviamente di questo bando di gara sul sito del Comune neanche l’ombra. A voglia a cercarlo, non si trova. Potrebbe essere una gara che si è svolta sulla piattaforma del “Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA)”. Ma anche questo non è dato sapere. Nel sito del Comune non c’è traccia.

Dunque, 4 giorni per presentare una offerta, ed inizio lavoro giorno 1 marzo 2017 per la recita al Rendano di ” La Cenerentola”. La solita “urgenza” creata ad arte per far passare l’intrallazzo.

Un servizio che va affidato subito, vista l’urgenza.

Calabrese sa già a chi deve affidare il servizio, perché glielo ha detto Occhiuto, e l’invio della pec ad altre “ditte” è solo l’alibi che gli serve per mettere insieme i 5 preventivi che la legge impone ad ogni gara tra i quali scegliere il più economico. La ditta a vincere la gara è sempre la stessa alla quale da anni viene affidato in maniera diretta questo servizio,  e pare non abbia rivali a Cosenza nel servizio hostess al Rendano:  la “A Pois eventimodaspettacoli”, di Giada Falcone, figlia di Franco Falcone, responsabile del Teatro Rendano che da anni canalizza tutti gli eventi che vengono organizzati dal e presso il Teatro Rendano, sull’agenzia della figlia. Che pare gestisca anche il servizio steward al Teatro dell’Unical.

La prova del rinnovato imbroglio sta nel fatto che nessuna delle ditte che ha partecipato a questa gara fantasma ha ricevuto risposta sull’esito della stessa, così come previsto dalla legge. C’è da dire che questa era una gara al ribasso, dunque ancor di più bisognava comunicare l’esito agli altri, anche per capire che tipo di ribasso c’è stato, e poterlo confrontare con il proprio. Invece non arriva nessuna comunicazione, salvo apprendere dalle pagine FB della “A Pois eventi”, che sono loro i vincitori della gara, postando una foro che ritrae le loro Hostess alla “prima di La Cenerentola”.

Trasparenza zero. Tutto in famiglia. Un funzionario del Rendano che piazza la società della figlia in ogni servizio esterno del Teatro, con l’avallo del dirigente alla cultura Calabrese che invece di sottolineare il grande conflitto di interessi in questa gara, e fare gli interessi del cittadino, ammuccia i carti e favorisce l’imbroglio.

Calabrese non ha potuto dire no a Falcone, altrimenti avrebbe invalidato la gara per palese conflitto di interessi.

Ecco, questo è un modo per recuperare dove Occhiuto ha perso. Continuare negli altri settori a favorire gli amici degli amici sperando sempre nella loro generosità. E non essendoci più Cucunato, lo ha sostituito con Calabrese che è ancora meglio, perché gli atti da lui firmati non saranno mai oggetto di indagine da parte dello zio che come si sa è procuratore capo di Cosenza.

Se anche questa prova provata dell’ennesimo favoritismo clientelare accompagnato dall’abuso di ufficio, non vi basta per ribellarvi, allora vorrà dire che veramente tutto è perduto.

GdD