Cosenza, batosta a Cremona (0-2): la classifica ora piange

Il Cosenza cade ancora al Nord e dopo la sconfitta del “Tombolato” contro il Cittadella e l’amaro pari di sabato scorso al “Marulla” contro il Livorno, arriva anche la sconfitta di Cremona. Due a zero maturato con un gol per tempo e partita che ha messo a nudo i limiti della squadra di Braglia, che denota una condizione atletica ancora lontana da quella migliore e un “ricambio” di calciatori, necessario per andare al turnover, non proprio di qualità. La classifica piange e c’è bisogno di invertire la rotta al più presto perché così non si va lontano. Alle nostre spalle ci sono solo il Livorno e il penalizzato Foggia e questo significa che domenica contro il Perugia al “Marulla” o si vince o è crisi.

Eppure, fino all’eurogol di Mogos, il Cosenza – rivoluzionato da Braglia, che ha schierato Cerofolini, Tiritiello, Bearzotti e Verna fin dal primo minuto escludendo Saracco, Legittimo, Corsi e Tutino – non aveva demeritato. La prima mezzora era filata via in maniera molto equilibrata proprio per merito dell’organizzazione tattica del Cosenza e dell’impatto positivo nel match. Luca Garritano è stato fin dalle prime battute uno straordinario uomo ovunque pronto a cantare e a portare la croce, ben supportato fino a un certo punto da Mungo e Bruccini anche se apparivano evidenti le difficoltà di Bearzotti e D’Orazio sugli esterni e non c’era lo straccio di una palla giocabile per Maniero. Cremonese comunque imbrigliata e incapace di trovare spazi fino alla mezzora, appunto, quando i padroni d casa hanno trovato il gol che ha cambiato la partita. Anzi, meglio, l’eurogol di  Mogos, terzino 25enne della Cremonese. Incredibile progressione palla al piede dalla propria metà campo del laterale rumeno, esuberanza fisica ad evitare il ripiegamento di Garritano. Arrivato fino al limite dell’area, Mogos carica il destro sul secondo palo che non lascia scampo a Cerofolini: coast to coast memorabile per l’esterno grigiorosso.

Nonostante il contraccolpo psicologico, i rossoblù sono riusciti a reagire e dopo la prima conclusione in porta di Garritano, finita alta al 34′, in chiusura di tempo, al minuto numero 40, il secondo episodio che ha tagliato le gambe ai Lupi. Tutti hanno potuto vedere cosa si è divorato Maniero. Garritano è andato al tiro dalla lunga distanza, il pallone è rimbalzato davanti a Radunovic, che respinge male la botta del centrocampista ospite: sfera che giunge sul piede destro di Maniero che, forse disturbato da Kresic, spara alto sopra la traversa da ghiottissima posizione. Nella ripresa, già al 4′ suona un altro campanello d’allarme. L’arbitro Massimi lascia correre su un contatto in area tra Castrovilli e Dermaku, e poi Cerofolini rischia grosso su un cross dalla sinistra di Renzetti: presa difettosa ai limiti della propria area di rigore, con la difesa del Cosenza che evita il peggio in extremis. In pratica il preludio al raddoppio, che arriva al 9′. La Cremonese costruisce il 2-0 sull’asse Emmers-Paulinho: splendida la discesa del talento di proprietà dell’Inter sulla destra, percussione culminata con il pallone spedito al centro. Il brasiliano ex Livorno taglia sul primo palo anticipando Dermaku e trovando l’impatto vincente di testa con il pallone. Nulla da fare per Cerofolini, la Cremonese mette al sicuro il risultato e a poco servono i cambi di Braglia, che aveva già inserito Corsi al posto di Bearzotti e poi butta nella mischia anche Tutino per Verna.

Sia Bearzotti sia Verna hanno dimostrato di essere inadeguati alla bisogna, confermando le perplessità che già erano emerse a prima vista. Se si aggiunge che neanche Mungo e Bruccini stasera sono stati all’altezza della situazione, che D’Orazio non ne ha azzeccato una e che Maniero si è divorato un gol incredibile, si capisce benissimo che il Cosenza è stato tenuto su dalla grandissima buona volontà di un Garritano maiuscolo e dalla grande applicazione dei difensori ma non poteva bastare per portare a casa almeno un punto. Ha lasciato perplessi anche la prestazione del giovane portiere scuola Fiorentina Cerofolini, decisamente acerbo.

CREMONESE-COSENZA 2-0

Cremonese (4-3-3): Radunovic; Mogos, Kresic, Terranova, Migliore (28′ Renzetti); Emmers (63′ Arini), Greco, Croce; Carretta, Paulinho, Castrovilli. All. Mandorlini

Cosenza (3-5-2): Cerofolini; Capela, Dermaku, Tiritiello; Bearzotti (52′ Corsi), Verna (60′ Tutino), Bruccini, Garritano, D’Orazio; Mungo, Maniero (78′ Perez). All. Braglia

Marcatori: 30′ Mogos, 54′ Paulinho