Cosenza-Catanzaro, la solita delusione: 0-0. Spettacolo solo sugli spalti

Niente da fare. Il Cosenza non sfata il tabù Catanzaro davanti al pubblico amico e al “Gigi Marulla” l’atteso derby di Calabria si conclude con l’ennesimo, insipido pareggio a reti inviolate. Poche emozioni, tanto nervosismo e un punto che serve solo al Catanzaro per tenersi lontano dalla zona pericolo.

Lo spettacolo, come al solito, lo fa la tifoseria rossoblù: due bellissime coreografie all’inizio della gara dai settori della Curva Sud e della Tribuna A e tifo incessante dal primo all’ultimo minuto nonostante la pessima partita. Un ritornello che sembra un disco rotto tante sono le volte che lo ripetiamo e così il gol di Alberto Aita del 6 aprile 1985 continua a rimanere quello dell’ultimo successo dei Lupi sui cugini giallorossi. Il popolo rossoblù avrebbe strameritato almeno la soddisfazione di tornare a vincere il derby ma evidentemente era destino che anche oggi non si potesse esultare. E alla fine i fischi della tifoseria sono sacrosanti e coinvolgono non solo la squadra ma soprattutto la società. Ormai tutti hanno capito che Guarascio fa il presidente del Cosenza solo per accaparrarsi l’appalto dei rifiuti non mettendoci nessuna passione. E se oggi c’erano 6mila tifosi allo stadio, c’è da prevedere che fino alla fine del campionato si tornerà ai soliti standard di mille presenze. Che tristezza!LA CRONACA

E’ il Cosenza che fa la partita e non potrebbe essere altrimenti. Il primo vero brivido arriva al 20′ quando Bruccini entra in area e mette al centro, Pascali lascia partire un gran tiro al volo ma il portiere Nordi respinge, Perez potrebbe approfittarne ma viene fermato dai difensori avversari.Al 35′ tutto lo stadio reclama l’espulsione per il catanzarese Infantino, che colpisce Dermaku con la palla lontana ma l’arbitro Volpi di Arezzo non se la sente di estrarre il cartellino rosso e lo ammonisce soltanto. Si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa, il Catanzaro al 2′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, arriva alla prima conclusione in porta con Infantino ma la palla finisce alta. Braglia capisce che deve cambiare qualcosa e al 20′ cambia completamente l’attacco, escludendo Perez (ancora una pessima prova) e Mungo e lanciando in campo Okereke e Baclet.

Un minuto dopo Catanzaro pericoloso: è bravo Corsi ad evitare che Marin si ritrovi a tu per tu con il portiere rossoblù. Il Cosenza si scuote al 26′: Okereke si invola e serve al centro Baclet, che chiama in causa Bruccini, ma la difesa avversaria lo mura proprio sul più bello. Al 28′ Baclet cerca la rete di testa su punizione di Bruccini ma la mira è sbagliata. Passano i minuti e il risultato non si sblocca. Al 38′ ci prova Corsi con un traversone beffardo ma la palla esce di poco. Ultimo brivido in pieno recupero: Okereke in piena area avrebbe il pallone per segnare ma la sua conclusione è debole e non impensierisce Nordi.

COSENZA-CATANZARO 0-0

COSENZA (3-4-1-2) : Saracco; Idda, Dermaku, Pascali; Corsi, Bruccini, Palmiero (1′ st Tutino), Calamai; D’Orazio (39′ st Ramos); Mungo (20′ st Okereke), Perez (20′ st Baclet). A disposizione: Zommers, Pasqualoni, Boniotti, Collocolo, Camigliano, Braglia. Allenatore Braglia

CATANZARO (3-5-1-1) : Nordi; Gambaretti, Di Nunzio, Sabato (19′ pt Riggio); De Giorgi (33′ st Falcone), Spighi, Maita, Onescu, Zanini; Marin; Infantino (11′ st Corado). A disposizione: Marcantognini, Nicoletti, Cason, Van Ransbeeck, Cunzi, Letizia, Badje, Puntoriere, Sepe. Allenatore: Pancaro

Arbitro: Volpi di Arezzo (Assistenti Rossi e Affatato)

Note: Pomeriggio soleggiato e ventoso. Spettatori 6452 (460 ospiti). Ammoniti Corsi, Mungo, Nordi, D’Orazio, Idda, De Giorgi, Infantino, Marin. Espulso Onescu