Cosenza-Catanzaro: il Tar annulla un daspo

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E’ da tempo che oramai la questura di Cosenza si è concentrata sulla repressione degli ultrà a Cosenza. E l’enorme potere discrezionale assegnato dalla Legge al questore, in materia di DASPO, ha di fatto eliminato ogni elemento di discernimento rendendo la misura applicabile a tutti, sempre e comunque, anche per cose normali, come accendere un fumogeno allo stadio.

Molti di questi provvedimenti si stanno rivelando, al vaglio del TAR, dei veri e propri abusi, perchè privi delle “caratteristiche” necessarie per applicare la misura, previste dalla Legge.

Ed è proprio notizia di oggi che il TAR ha sospeso il Daspo ad un ultrà del Cosenza reo, secondo il questore, di aver acceso un fumogeno durante il derby Cosenza- Catanzaro. L’ultrà in questione si chiama Marius Placinta, ed era stato “daspato” dalla questura di Cosenza per un anno. Oggi il TAR riconosce che non c’erano i “presupposti” per applicare la misura nei confronti dell’ultrà. E così dice:

“Ritenuto che, pur convenendosi sull’ampio potere discrezionale di cui è titolare l’amministrazione in materia e restando salvi eventuali ulteriori provvedimenti esplicativi di un maggiore impegno motivazionale, non sussistono i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare, non emergendo da quello impugnato le circostanze specifiche che hanno indotto a dedurre dall’accensione di un fumogeno un “pericolo la sicurezza pubblica” o una turbativa “per l’ordine pubblico”;

Ritenuto peraltro che la specificità della situazione in fatto giustifichi la compensazione delle spese di lite tra le parti;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima), Accoglie l’istanza e per l’effetto

  1. a) sospende il provvedimento impugnato…”