Cosenza, Cipparrone è un troglodita politico

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Come volevasi dimostrare: Cipparrone è incapace di fornire una spiegazione politica al suo vergognoso e incoerente gesto di ieri in consiglio comunale.

La sua permanenza nell’aula consiliare insieme a quella di Francesca Malizia ha consentito ad Occhiuto di mantenere il numero legale (17 presenze) ed approvare i debiti fuori bilancio.

Un salto della quaglia, del canguro, del grillo, e chi più ne ha più ne metta che proprio non riesce a motivare politicamente. Non riesce a spiaccicare una parola per spiegare le ragioni di questo tradimento. Lui che si vanta e si riempie la bocca della sua coerenza.

L’unica cosa che riesce a dire per giustificare il suo voltafaccia è parlare del suo odio profondo per il PD. E’ così che giustifica il suo essere un voltagabbana di professione: siccome quelli del PD sono tutti dei pisciaturi, dei traditori che mi hanno pugnalato alle spalle, per fargli dispetto e rendergli la pariglia passo con Occhiuto.

E poco importa se fino a qualche mese fa anche Occhiuto per Cipparrone era nu pisciaturu, ladro, mafioso. Un ragionamento primitivo da troglodita politico. Roba che neanche la peggiore sottocultura di qualsivoglia ghetto urbano riesce più a concepire come concetto. Un livello culturale e politico veramente terra terra. Sarebbe come se dicessimo (traccio una iperbole): siccome non mi trovo più bene con Alì Babà e i 40 ladroni, perché sono prepotenti e non condividono il bottino, me ne vado con Al Capone che lui non solo ci sa fare meglio di dei 40 ladroni, ma è unu preciso ca sparta. Il bottino si capisce!

Una logica, questa, che solo nu ciotariaddru può usare. Ciotariaddru politico, si intende! Specifico: gli aggettivi qualificativi usati in questo testo sono da ritenersi legati ed associati alla (mia) valutazione politica del soggetto, da cui è esclusa la sfera umana e personale.

Parlo di politica con parole dialettali e di uso comune. E siccome Cipparrone è un politico sa bene che può, al pari degli altri politici, essere oggetto di critica. Anche feroce. Così come spesso lui fa nei riguardi di quelli che oggi ritiene i suoi peggiori nemici. I nemici di oggi che fino a ieri erano i suoi amici. Mentre i nemici di ieri diventano gli amici di oggi. E chissà come la penserà domani. Il campione di coerenza politica.

Cipparrone non può spiegare il suo salto della quaglia con argomenti politici perché non ce ne sono. Il suo è solo un cambio di fronte per convenienza politica. Tutto qui. E questo non si può dire apertamente. Ogni altra spiegazione politica suonerebbe come una scusa. Perché in questo salto del grillo non c’è niente di squisitamente politico. E solo una questione di affari. Tutto accade perchè non si possono fermare gli interessi economici che ci sono in ballo. Lo sa Cipparrone e lo sa Occhiuto che in un modo o nell’altro glielo ha fatto capire.

Occhiuto ha sempre ricattato Cipparrone. Anche la scorsa consilatura è successo. L’argomento è sempre lo stesso: l’incompatibilità di Cipparrone al ruolo di consigliere per via della sua posizione lavorativa con Ecologia Oggi. L’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti in città. Ma si dice che non è solo questo. Pare che Occhiuto gli abbia assicurato anche la copertura giudiziaria qualora dovesse uscire fuori qualcosa su di lui in termini giudiziari. Perché pare che nell’inchiesta che sta portando avanti l’amico di Occhiuto, il pm Tridico, su un possibile voto di scambio avvenuto a Cosenza ad opera di Paolini con esponenti della criminalità organizza, più volte nei verbali, nelle foto, e nelle intercettazioni sia apparso Cipparrone.

Si dice che frequenti spesso e volentieri amicizie pericolose. Cosa che circola anche nell’inchiesta della DDA di Catanzaro sul voto di scambio politico mafioso a Cosenza. Ed infatti tutti i consiglieri sanno che i loro telefoni durante la scorsa campagna elettorale per le amministrative cittadine, erano sotto controllo. Niente di più semplice che Occhiuto gli abbia promesso l’insabbiamento delle carte che lo riguardano. Se fa parte della maggioranza di Occhiuto diventa, automaticamente, come Potestio e Cucunato, un intoccabile per la procura di Cosenza. E tutti i suoi probabili guai giudiziari risolti.

Ripeto: quello che sto cercando di capire è quali possano essere stati i veri motivi che hanno portato Cipparrone a vendersi politicamente ad Occhiuto, dato che di motivi politici non ce ne sono. E’ ricattato? E’ stato minacciato? E’ stato costretto, e non   lo può dire? Gli hanno promesso qualcosa che non si deve sapere?

A queste domande deve rispondere, se vuole fare chiarezza. Del resto è proprio lui che ci induce a chiedergli questo. E’ stato lui a dire che a Cosenza la malavita si era impossessata del Comune e che Occhiuto era il loro capo, questo accadeva sei mesi fa. Il giorno in cui, insieme ai suoi vecchi amici che oggi sono i suoi nemici,  sfiduciò Occhiuto. Ed oggi, invece, che passa dall’altra parte, la malavita al Comune non c’è più e Occhiuto non è più il capo di niente. A questo deve rispondere.

Deve dire cos’è che oggi lo porta a non pensare più quelle cose sul Comune e su Occhiuto. Cos’è che gli ha fatto cambiare idea. Come si fa a passare da una visione della città  “assediata da criminali, corrotti e delinquenti” ad una visione da favola e di tutti vivono felici e contenti, in così poco tempo e senza ancora una motivazione palusibile. Questo ha il dovere di spiegarlo. Solo così ne può uscire, politicamente parlando.  Poi a gridare e a farneticare ci siamo tutti.

GdD