Cosenza, i concerti di Capodanno con Giacomo Mancini (2000-2002)

FOTO DI ERCOLE SCORZA

Non c’è dubbio che le migliori organizzazioni del Capodanno in piazza a Cosenza risalgano ai primi anni Duemila quando il vecchio Giacomo Mancini ebbe l’intuizione di trascinare i cosentini fuori dalle loro case per l’ultimo dell’anno. E non c’era solo il concerto dell’artista principale a caratterizzare la nottata. 

Di seguito, una galleria dei Capodanno 2000, 2001 e 2002… 

CAPODANNO 2000 | VOGLIO VEDERTI DANZARE| Noi a Cosenza il nuovo anno lo festeggiamo in piazza (di Giacomo Mancini)

Dal 2000. Tutto è iniziato quella prima magica notte del nuovo millennio.

Il sindaco che aveva trasformato e fatto crescere la città e che aveva abbattuto anche le barriere fisiche (alzi la mano chi si ricorda del sottopasso di via 24 Maggio, unico accesso tra via Popilia e Corso Mazzini) che tenevano separati i quartieri e le persone, pensò che anche qui da noi si potesse festeggiare tutti insieme come una comunità unità che combatte ogni tipo di differenze tra i suoi cittadini.Nacque così l’idea della festa in piazza sull’esempio di quanto avveniva nelle città più importanti del globo. Fu chiamato Franco Battiato che ai microfoni della Rai alla domanda del giornalista: “Maestro, perché a Cosenza ?” rispose “perché è la città di Giacomo Mancini”.

E fu magia : fuochi di artificio, brindisi, musica, ballo. Da quella prima volta sono cambiate tante cose. Assai, assai. Al Comune sono passati diversi sindaci. E sul palco sono stati chiamati artisti che hanno suonato generi differenti.

Eppure, sia che il freddo sia stato pungente o sopportabile, sia che sia piovuto o sia stato sereno, ogni anno è sempre stato un successo di partecipazione.

E lo sarà anche questa volta.

Perché noi a Cosenza dal 2000 a Capodanno andiamo in piazza.

CAPODANNO 2001 | ODISSEA NELLO SPAZIO | IRENE GRANDI-SPACCANAPOLI-PROZAC +

Cosenza, 18 dic. – (Adnkronos) – L’amministrazione comunale di Cosenza ha organizzato anche per quest’anno il Capodanno in piazza. Attesissimo il concerto della mezzanotte a Piazza dei Bruzi che vedrà l’alternarsi sul palco, per più di tre ore, di Irene Grandi, degli Spaccanapoli e dei Prozac+. Ma il vero evento è lo spettacolo di luci, suoni e fuochi ”Omaggio a 2001 Odissea nello Spazio”, in onore al grande film di Kubrick. ”Lo straordinario successo dell’iniziativa -ha dichiarato l’assessore Franco Dionesalvi- è dovuto soprattutto all’opportunità offerta ai cosentini di gustare in maniera festosa e pacifica la citta’ di notte, una città che ha ripreso a vivere e può finalmente mostrare la sua bellezza”. (Prs/Pn/Adnkronos)

CAPODANNO 2002 | CONCERTO PER LA PACE

Nel 2002 Cosenza ha festeggiato il Capodanno per la pace con Noa, Khaled e i Blues Brothers. Questo cast di stelle ha permesso di riunire sullo stesso palco il mondo ebraico (Noa), musulmano (Khaled, algerino da anni in esilio in Francia) e occidentale (Blues Brothers): gli artisti coinvolti, inoltre, hanno intonato coralmente “Imagine” di John Lennon, brano ormai mondialmente assunto a inno pacifista.

“E’ facile riunire degli artisti su un palco così come è facile anche dialogare fra popoli. Meno agevole è riuscire a far dialogare chi governa. Con questo Concerto per la pace, da Cosenza parte un auspicio che speriamo si realizzi.” L’assessore alla Cultura Franco Dionesalvi ha aperto con queste parole la conferenza stampa degli artisti del Concerto di Capodanno in programma a Cosenza, presentata dal giornalista dell’Ufficio Stampa del Comune Federico Bria.

“Desidero portarvi un messaggio di felicità -ha detto l’algerino Khaled, accompagnato dalla giovane moglie e dalle bellissime bambine-. Sono mediterraneo e quindi anche fisicamente vicino all’Italia”.Non è la prima volta al Sud per l’israeliana Noa. “Mi dà gioia tenere qui a Cosenza il primo concerto del 2002. Ho già cantato per la pace ma oggi sono sorpresa per l’energia e la generosità con cui vi occupate di problemi che non toccano direttamente il vostro paese.

Felici di essere a Cosenza “anche per il buon cibo ed il buon vino” i tre rappresentanti della storica Blues Brothers Band, che hanno augurato pace e amore.

“Sarà – ha detto Eva Catizone – una serata importante non solo per Cosenza ma per l’intera regione, che solo con iniziative simili può riacquistare centralità nel Mediterraneo. Questa Amministrazione si è sempre battuta per la difesa dei deboli e per la cultura positiva della differenza. Il concerto si inquadra nel lavoro in direzione della affermazione della compatibilità tra culture etniche diverse.”

Infine, il sindaco Giacomo Mancini ha ringraziato tutti gli artisti e gli organizzatori. “Se ho oggi la possibilità di conoscervi e di ascoltarvi-ha detto- lo devo ai miei giovani collaboratori. Sono molto lieto di aver inserito nella mia Amministrazione persone con buone idee e con la capacità di stringere la mano a tutti i popoli del mondo”.