Cosenza, concorso-truffa all’Annunziata: i nomi dei raccomandati e dei loro “padrini” politici

Buongiorno,

si invia la nostra lettera relativa al concorso-truffa dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza con preghiera di pubblicarla considerando che giorno 03. 07.2018 (oggi, ndr) i 5 operatori che hanno sottoscritto il contratto di assunzione a tempo indeterminato, prenderanno servizio e quindi sarà molto difficile annullare il concorso.

La preghiamo di darci una mano perché tutti i politici ai quali ci siamo rivolti ci hanno girato le spalle. Lei è l’unica speranza che ci rimane.

Ci scusi se non abbiamo firmato la lettera ma non lo abbiamo fatto per paura di ritorsioni, per questi motivi Le chiediamo di mantenere l’anonimato. Ci siamo rivolti a tanti politici (anche quelli di 5stelle) e non, ma la loro risposta è stata unanime: “non si può fare nulla perché è un concorso pubblico”, mentre il Direttore Gentile non ci ha neanche ricevuti. Ma tutti sanno in ospedale chi sono i padrini politici di queste 5 persone, che, grazie a loro, dal 3 luglio saranno assunti a tempo indeterminato al nostro posto che ci spettava di diritto in quanto “realmente invalidi”.

Egregio Direttore,

leggendo una lettera che ha pubblicato in data 13.06.2018 avente come titolo “concorso-truffa” a firma di un gruppo di alcuni operatori socio sanitari esternalizzati che operano presso l’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza, siamo venuti a conoscenza che il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Dott. Achille Gentile, anziché procedere all’assunzione a tempo indeterminato di n. 1 operatore tecnico –centralinista, appartenenti alle categorie B (protette, ndr) di cui all’art. 1 c.1 della legge 68/99, di cui alla delibera, la n. 315 del 29/12/2016, sta predisponendo, seguendo uno scorrimento della graduatoria degli idonei, all’assunzione di n. 5 persone a tempo indeterminato (http://www.iacchite.com/lettere-a-iacchite-cosenza-lultimo-concorso-truffa-allazienda-ospedaliera/).

Infatti, con determina n.544 del 18/05/2017 l’Azienda Ospedaliera ha proceduto all’ammissione dei candidati dell’avviso pubblico di selezione per l’assunzione ed ha pubblicato l’elenco dei 46 ammessi. Con delibera n.00288 del 22/05/2018 viene stilata la graduatoria con il nominativo del vincitore (Sig.ra De Cunto Sonia con punti 57,3/60) ed i nominativi degli altri idonei.

Il bando, come sa, prevedeva l’assegnazione di un solo posto, rispetto ai 765 che siamo stati ammessi al concorso, e di questi, l’Azienda Ospedaliera, con commissione truccata, senza alcun criterio di valutazione, ne ha selezionato solo 46.

Noi siamo alcuni candidati che fanno parte dei 765 ammessi al concorso (“veri” invalidi: alcuni di noi hanno una gravità di handicap riconosciuta pari al 100% che non ci consente di svolgere mansioni lavorative usuranti, disoccupati ed altri ancora anche con figli a carico) e che oggi si trovano esclusi senza capire quali siano stati i criteri ed i parametri adottati da questa commissione “truccata” e con quale ordine numerico (da 1 a 46) si è proceduto a  selezionare solo i 46 idonei.

Le scriviamo per segnalarLe che quello che sta accadendo è ancora più grave rispetto alla denuncia fatta dagli operatori precari sociosanitari; infatti in queste ore stanno facendo una cosa gravissima ed illecita. Il Direttore Generale, Dott. Achille Gentile, che deve dare conto al Presidente Oliverio ed altri politici, per mantenersi stretta la poltrona, ha convocato per la sottoscrizione del contratto a tempo indeterminato come operatore tecnico- centralinista, non solo la sig.ra De Cunto, quale vincitrice del concorso, ma, procedendo allo scorrimento della graduatoria generale di merito, ha fatto sottoscrivere il contratto ai successivi 4 nominativi (non vincitori ma idonei) e precisamente il secondo, Dino Mazzei, il terzo, Rosy Valli Costanza, il quarto, Francesco Petrucci, ed il quinto, Vincenzo Sacco.

E’ vero: ognuno di questi signori è sponsorizzato da politici truffaldini, cattivi, senza scrupoli e senza cuore che hanno calpestato persino la dignità di noi realmente invalidi, dando un posto di lavoro a tempo indeterminato a persone che non hanno alcuna invalidità reale ma solo sulla carta. Insomma, sono “falsi invalidi” e infatti la prima è raccomandata dal Presidente Oliverio, il secondo da Nicola Adamo, la terza da Orlandino Greco, il quarto dai fratelli Occhiuto ed il quinto appartiene a quel gran “galantuomo” di Ferdinando Aiello.

Il Direttore Generale, Achille Gentile, ci deve spiegare come ha fatto a far sottoscrivere i contratti a tempo indeterminato a questi signori senza alcuna delibera ad oggi pubblicata sul sito aziendale, per la massima trasparenza, con relativo impegno di spesa per il costo complessivo dei 5 nuovi assunti rispetto all’impegno di spesa adottato per una sola unità.

Ecco perché, nostro malgrado, ci vediamo costretti, per la tutela dei nostri diritti di invalidi ad inviare questa missiva anche al procuratore aggiunto di Cosenza, dott.ssa Manzini, al Ministro della Salute, Giulia Grillo,  al Commissario del Piano di Rientro, Dott. Massimo  Scura, alla Guardia di Finanza ed al Direttore dell’INPS di Cosenza, dott.ssa Elisa Spagnolo affinché accertino la veridicità dell’invalidità di questi soggetti.

Noi chiediamo solo giustizia nel rispetto della Legge e dei nostri sacrosanti diritti perché sono anni che aspettiamo un concorso pubblico destinato alla categoria B di cui all’art. 1 della Legge 68/99 (disabili) ma con i soliti metodi politici criminali ci viene soffiato il posto che spettava a noi di diritto.

La giustizia ha il dovere di tutelarci ed i Dirigenti ed i pochi politici onesti rimasti hanno il dovere di intervenire e denunciare affinché questo concorso “truffa” venga revocato nel rispetto delle Leggi ma principalmente tutelando persone che nella vita hanno avuto la sfortuna di affrontare difficoltà e problematiche a causa del nostro handicap che certamente non abbiamo scelto di avere.

CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA

Fin qui la lettera che abbiamo ricevuto e che, dopo molte riflessioni, abbiamo deciso di pubblicare. La circostanza “strana” di questa lettera è che tra tutti i politici citati ne manca uno che certamente è il peggiore di tutti ovvero il Cinghiale, al secolo Tonino Gentile, che – com’è noto – all’ospedale di Cosenza ha fatto (e fa) il bello e il cattivo tempo. Il fondato sospetto che abbiamo è che i signori che ci hanno scritto questa lettera siano suoi “clienti” delusi dall’andamento di questo concorso comunque “truccato” da altri politici degni compari del Cinghiale. Insomma, il timore è che ci troviamo messi in mezzo in un “regolamento di conti” tra raccomandati. Ed è per questo che rendendo pubblica la lettera, ci auguriamo che le autorità che l’hanno ricevuta insieme a noi, si attivino per fare qualcosa. Anche se le speranze sono davvero minime (g. c.)