Cosenza corrotta. Gratteri: Greco e Figliuzzi devono stare in galera

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Dopo le “cazzate istruttorie” del pm della DDA di Catanzaro, Pierpaolo  Bruni, in merito alla richiesta  di arresto di Orlandino Greco e Aldo Figliuzzi – rigettate dal Gip perchè le dichiarazioni di pentiti erano prive dei dovuti riscontri –  il dottor Gratteri ha deciso di scendere in campo in prima persona. 

Ricordiamo che il consigliere regionale Orlandino Greco, e l’ex vice sindaco Aldo Figliuzzi, sono accusati dalla DDA di Catanzaro di aver intrallazzato con diversi mafiosi che in cambio di denaro e posti di lavoro, si adoperavano per gli stessi  procacciandogli voti sul territorio di Castrolibero. I due sono accusati da diversi pentiti. 

Lunedì scorso, assieme al sostituto Camillo Falvo, il dottor Gratteri ha depositato l’atto di impugnazione avverso alla decisione della dottoressa Assunta Maiore, Gip distrettuale, emessa lo scorso 9 dicembre che rigettava l’ordinanza di custodia cautelare in carcere dei due, presentata dal pm Bruni che in quel periodo non stava tanto bene.

Gratteri ha rivisto tutto il lavoro mal svolto da Bruni ed ha integrato il materiale probatorio, attenendosi ai richiami del Gip distrettuale, da sottoporre al nuovo giudice.

Ha riletto e verificato le dichiarazioni dei pentiti: Ernesto Foggetti, Adolfo Foggetti, Roberto Calabrese Violetta, Marco Massaro, Edyta Kopaczynska. A questi va aggiunto l’inedito Daniele Lamanna che pare sia stato lui ad arricchire i motivi di ricorso presentati da Gratteri, con nuove e riscontrate dichiarazioni.

La scesa in campo di Gratteri che ha deciso di firmare personalmente il ricorso, conferma quello che abbiamo scritto in queste ultime settimana. La DDA di Catanzaro a breve dovrà portare a termine diverse inchieste sul voto di scambio politico/mafioso a Cosenza e provincia. E Gratteri che ci tiene al suo lavoro, vuole essere sicuro che il quadro accusatorio regga nei vari gradi di giudizio, dato che ha deciso di metterci  la faccia, perciò prima di fare qualsiasi mossa vuole verificare personalmente il lavoro.  E’ partito il lanciafiamme. Ve lo avevamo detto. Queste inchieste non si possono più fermare. Sta per arrivare anche il momento di Occhiuto, Paolini, Manna, e tutta la banda. 

L’udienza per la discussione del ricorso presentato da Gratteri è stato fissato per giorno due febbraio. Fino allora Orlandino e Aldo possono stare tranquilli.

… per Orlandino: continua ad andare dietro all’avvocatone, mi raccomando, ca finu a quannu un ti vida ‘ngalera unnè cuntiantu!