Cosenza corrotta: la bacinella di Occhiuto

Quello che da sempre noi mitomani, psicopatici, vanitosi maligni ci chiediamo, in merito ai debiti di Occhiuto, è: ma tutti questo soldi dove sono finiti? Un chiodo fisso che si è conficcato nel nostro bacato e drogato cervello. Che non ci dà tregua. Lui dice di avanzare tanti soldi dalla pubblica amministrazione per lavori ed incarichi eseguiti e mai pagati, e queste mancate entrate hanno prodotto i debiti. Dunque, se stiamo alle sue parole la situazione è questa: Occhiuto ha qualcosa come 20 milioni di euro di debiti. Questi sono accertati e nessuno li può negare, le carte cantano. E nello stesso tempo avanza 20 milioni di euro dalla pubblica amministrazione per lavori ed incarichi da lui svolti e mai pagati. Quindi, secondo lui, stannu paci. 

Il problema è che di questi crediti dalla pubblica amministrazione non c’è traccia, anzi è l’esatto contrario. Tutte le carte che noi psicopatici, drogati, stiamo spulciando, ci dicono tutt’altro: non si riesce a quantificare con precisione l’enorme mole di denaro pubblico che Mario Occhiuto ha ricevuto, nelle più disparate “formule” da tutti gli enti possibili ed immaginabili. Denaro che è passato direttamente dalle sue mani di Occhiuto, o di quelle dei suoi prestanome. Direi, senza paura di smentita, che ha solo lavorato con denaro pubblico, altro che imprenditore. E ve lo dimostriamo ancora una volta con carte e riferimenti documentali. Perché noi mitomani non ci siamo arresi, e siamo andati avanti a studiare per capire dove sono finiti tutti questi soldi, ed una pista l’abbiamo trovata. Abbiamo cercato dappertutto e una prima conclusione è questa, che vuole essere anche un consiglio per Spagnuolo, Gratteri, finanza e carabinieri.

Per risalire ad una prima parte del bottino, ci siamo concentrati su una figura che in pochi conoscono e che potrebbe essere il possessore della bacinella di Occhiuto: Emanuele Occhiuto. E su una società in particolare la Feel srl. Abbiamo ricostruito quasi tutti i contatti economici e finanziari tra Mario e Roberto Occhiuto ed Emanuele Occhiuto, e le “cose” tornano… o non tornano. Dipende dai punti di vista. Il trio userà proprio questa società per mettere  a segno uno dei migliori colpi della loro carriera criminale.

Ma chi è Emanuele Occhiuto?

Emanuele Occhiuto, nasce a Cosenza il 15.4.1965. E’ laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Firenze. È sposato e vive a Napoli, e dovrebbe svolgere la professione di avvocato.

Emanuele è il cugino dei fratelli Mario e Roberto Occhiuto, Emanuele è stato per anni il loro uomo di fiducia, il loro “braccio operativo”. Era dapprima consulente, poi direttore generale di tutti gli imbrogli degli Occhiuto: il Domani di Cosenza e Provincia, Gruppo editoriale Teleuropa Network, ed altre.

Nel 2002 Emanuele è il vero deus ex machina della Feel srl, il cui rappresentante legale ed amministratore unico era tale Roberto Albano, il sindaco di Rota Greca che Mario ha nominato nel suo staff alla provincia di Cosenza. La Feel Srl con sede a Rende Via Marconi, P.I. 02512160785 iscritta nel registro delle imprese di Cosenza, nata il 16/07/2002 nello studio del Notaio Stefano Camilleri. Tra i Soci figuravano Mario Occhiuto (attraverso la Ofin Srl costituita il 15.10.1996  con sede in Roma Via Calabria 56, di cui era il rappresentante legale) ed il cugino Emanuele. Oltre a Paolo Fiorentino, e Stefania Rovito.

La Feel srl operava nel settore ICT (information Comunication Technology). Società di servizi informatici, si occupava di progetti di sviluppo e ricerca.

La Feel srl collaborava in quegli anni (tra il 2002 ed il 2007) con la CM Sistemi Sud, il cui presidente amministratore delegato era tale Enza Bruno Bossio, al secolo Madame Fifì. Erano proprio gli anni della love story tra Mario e Madame Fifì.  La CM Sistemi Sud acquistava consulenze dalla Feel Srl.

La CM Sistemi Sud è la società del Gruppo CM Sistemi (azienda leader nazionale nel settore informatico con particolare riferimento ai mercati della Pubblica Amministrazione) che opera nel Mercato Sud con sede legale in Calabria (Cosenza). Il suo obiettivo strategico è essere il polo di ricerca e di sviluppo di eccellenza del Gruppo CM.

Tutto ciò che vi stiamo raccontando è vero e riscontrabile. Il materiale da noi visionato, ad esempio la presentazione aziendale di Feel è pubblico e ci è stato consegnato dai nostri corrispondenti nella Capitale. Basta recarsi a Via Veneto, negli archivi del Ministero dello Sviluppo economico, lì si trova tutto.

Questa società ha mangiato un fottio di soldi pubblici negli anni in cui il sottosegretario di stato presso il Ministero delle Attività Produttive era tale Giuseppe Galati. Quello pizzicato con le escort e la cocaina in un noto albergo della capitale. Era Pino (Galati) che gestiva i progetti di ricerca e sviluppo. La Feel Srl, combinazione, nasce nel 2002 (mentre nel 2001 Galati viene nominato Sottosegretario al Ministero) che guarda caso si occupava di progetti e sviluppo. Fatto il sottosegretario subito pronta la società di riferimento. Erano i tempi dove mangiavano tutti insieme, Cesa, Galati, Casini, gli Occhiuto, Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo con D’Alema. Anche se a Cosenza c’era un po’ di maretta per via degli affari di cuore che interessavano l’allora padroni della città. Mario Occhiuto e Madame Fifì, da un lato, la Patatina e Capu i Liuni dall’altra (ovvero Eva Catizone e Nicola Adamo). Erano gli anni della sindacatura Catizone o giù di lì, quando la Patatina, pur di far guerra ad Occhiuto e a Madame Fifì, per farsi bella ccu Capu i Liuni, tuonava a suon di comunicati pubblici: “dove sono finiti i soldi di Galati”? Lo chiediamo noi oggi ad Evelina che di sicuro avrà dimenticato questa sua battaglia: dove sono finiti quei soldi?

Ritornando al malloppo, uno dei progetti più importanti della Feel Srl negli anni 2005 era il progetto DUIM Digital Unified Information Market, progetto di ricerca e sviluppo (finanziato con milioni e milioni di Euro di fondi Por-Fesr, della Comunità Europea) affidatogli guarda caso dal Ministero delle Attività produttive, dall’allora sottosegretario Pino Galati. A gestire tutti questi fondi con la Feel vi era proprio Emanuele Occhiuto. Un progetto che come tutti sapete, ovviamente, non ha prodotto niente, solo ammanchi stratosferici. Dove sono finiti quei soldi?

Dobbiamo aggiungere, per dovere di informazione, che nel progetto DUIM uno dei massimi consulenti per conto di Feel Srl degli Occhiuto era tale Massimo Guccione, fratello del più conosciuto Carletto, all’epoca vicinissimo a Nicola ed Enza. Mangiavano tutti insieme.

E sempre per dovere di informazione dobbiamo aggiungere che DUIM era progetto fotocopia di DUIS (Digital Unified Information Sistem) progetto di sviluppo e ricerca fatto nel 2003, qualche anno prima, guarda caso da CM Sistemi Sud (di Enza). Presero finanziamenti milionari (sempre dal Ministero di Galati) per finanziare anche lo Switch OFF dall’analogico al digitale di TEN Teleuropa Network degli Occhiuto e per finanziare la sede del quotidiano Il Domani di Cosenza e Provincia. A gestire quei fondi sempre Enza, Mario ed Emanuele. Dopo di che Emanuele Occhiuto sparisce. O meglio cambia residenza e gira il mondo con una barca. Chissà se qualche investigatore può rintracciarlo e fargli qualche domandina su questo?

GdD