Cosenza corrotta: l’inchiesta va avanti solo per i malandrini

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L’articolo che abbiamo pubblicato ieri ha suscitato molto scalpore.

L’immagine cruda del dottor Gratteri che straccia le carte in faccia al Pm Pierpaolo Bruni ha provocato un forte sentimento di “smarrimento” in molti nostri lettori.

Alcuni, sgomenti, mi hanno scritto in privato per saperne di più. La preoccupazione di chi ci scrive, in seguito all’evento raccontato, è quella che Cosenza possa ripiombare nella stessa situazione degli anni 80/90, dove a farla da padrona in città era la malavita.

Se passa ancora una volta il senso di impunità, anche chi si era “sopito” può riprendere coraggio e ritornare a delinquere. Alcuni sono preoccupati che strozzini e richiedenti pizzo, possano ritornare all’attacco, e far scivolare nella disperazione di nuovo molte famiglie.

gratteri intervistatoVoglio rassicurare chi ci scrive, specificando che Gratteri non ha stracciato le carte che riguardano i malandrini di Cosenza, ma quelle che riguardano i politici corrotti. Gratteri non ha detto a Bruni di non arrestare i delinquenti, ma di non arrestare i politici.

I delinquenti devono essere arrestati, ma separatamente dai politici corrotti chiamati in causa dai pentiti cosentini. Per i politici “bisogna” approfondire. Infatti, dal faldone dell’inchiesta su Cosenza, sono stati “stralciati” solo i pezzotti della politica, gli avvocatoni, i magistrati corrotti, e i funzionari pubblici infedeli.

Per tutti gli altri chiamati in causa da Foggetti, Bruzzese, Lamanna e l’ultimo pentito di cui ancora non si sa il nome, le porte della galera si apriranno. A Cosenza succederà la stessa cosa che è successa a Cetraro. Faranno una maxi retata di malandrini e la storia finisce lì. Nonostante nell’inchiesta di Cetraro, come tutti oramai sappiamo, c’è mmischatu capu e pedi Ernesto Magorno, il deputato del PD affiliato al clan Muto, hanno arrestato tutti tranne lui.

minniti-magorno Eppure il deputato Magorno confessa, a sua insaputa, in una intercettazione, di fare favori al boss Muto. Ma come per Occhiuto e Manna, anche per Magorno le carte che lo accusano sono state strappate. Contro i politici non possono fare niente. L’ordine arriva dall’alto, e tutti, compreso Gratteri, si sono dovuti accucciare.

Per tutto il resto hanno avuto via libera. Tutte le chiamate in correità fatte dai pentiti, solo ed esclusivamente nomi di malandrini, avranno un seguito giudiziario. Su questo Gratteri non transige. Non vuole prendersi una responsabilità sociale così grande, lasciando liberi pericolosi criminali solo per far un favore alla politica corrotta.

Dunque, l’inchiesta, e ci potete scommettere la testa, sui soli malandrini di Cosenza, e sono tanti, va avanti e non si ferma. Anzi, in queste ultime settimane ha avuto una accelerazione. Perché Gratteri vuole chiudere il conto con le ‘ndrine di Cosenza, non fosse altro che per salvarsi la faccia dopo l’imposizione avuta.

Del resto, Lamanna, Bruzzese e l’ultimo pentito di cui non si sa il nome, sono stati ammessi al programma di protezione e le loro dichiarazioni devo necessariamente avere uno sbocco giudiziario, altrimenti a cosa gli servono questi pentiti?

Pierpaolo Bruni
Pierpaolo Bruni

La spesa che comportano i pentiti, deve essere giustificata per forza con una maxi retata. Altrimenti cosa dirà Gratteri al Sistema di protezione centrale, al Ministero di Giustizia, e a quello degli Interni? Devono per forza procedere sulle loro dichiarazioni. Da qui non si scappa. E non potendo arrestare i politici, e per non buttare a mare tutta l’inchiesta di Bruni, procederanno, a breve, così come hanno fatto a Cetraro. Arresteranno solo malandrini.

Quella di Cosenza sarà l’ultima operazione da Pm antimafia di Bruni. Un accordo trovato in procura per salvare capre e cavoli. Dopo di che il PM Bruni sarà trasferito ad altra sede, molto probabilmente Paola.  I malandrini saranno in gattabuia, la gente si sentirà rassicurata, e i politici corrotti potranno tranquillamente continuare a fare, nella totale impunità, i loro sporchi traffici. Evviva la Giustizia!

GdD