Cosenza corrotta: per Spagnuolo arrestare Occhiuto significa dar ragione a Iacchite’

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La verità prima o poi viene sempre a galla. E quella che sto per raccontarvi è una verità amara. Non ci voleva chissà quale ragionamento per capire come stanno le cose sotto il profilo della giustizia a Cosenza, anche perché è sotto gli occhi di tutti la corruzione dilagante in tribunale, ma non pensavamo si potesse arrivare a tanto.

La voce che ci giunge dalla procura di Cosenza è allarmate, e si riferisce alle inchieste in corso sulle attività illecite al Comune di Cosenza in merito agli appalti spezzatino e alle varie ruberie dove sono indagati: Potestio, Cucunato, Pecoraro, Cirò, Granata.

Inchieste che come oramai sapete navigano nel porto delle nebbie senza trovare mai approdo, e nonostante l’evidenza delle prove tutto rimane immobile. Ed oggi finalmente capiamo bene e fino in fondo il perché. Non è solo una questione di tutela degli amici degli amici che rimane la priorità della cupola politica/massonica/mafiosa che governa la città, a questo si aggiunge anche il fatto che far scattare, adesso, una operazione contro i corrotti di Palazzo dei Bruzi, significa dar ragione su tutti i fronti a Iacchite’. E questo, dice Spagnuolo, non se lo può permettere. Pur di non dar ragione a noi è disposto a tutto.

Del resto perseguire coloro i quali si sono impossessati indebitamente di milioni di euro dalle casse comunali non è l’attività preferita da Spagnuolo. Che preferisce, abusando del suo potere, braccare i deboli e i senza santi in paradiso. Tra questi ci siamo sicuramente noi. Ed è questo che non va giù a Spagnuolo: arrestare Occhiuto, Potestio, Cucunato, Cirò, Pecoraro, Granata, significa ammettere la veridicità dei nostri articoli, e tutti i processi intentati contro di noi proprio da Occhiuto, Cucunato, Potestio e compari non avrebbero più senso.

Perciò Spagnuolo ha bloccato tutte le inchieste in corso sui suoi compari ed ha dato priorità, come vi raccontiamo da più tempo, ai nostri processi. Ogni santo giorno mobilita almeno 5/6 poliziotti della giudiziaria che passano la giornata a rincorrerci. Ed ha stabilito un calendario di udienze che neanche Totò Riina…

Ha dato disposizioni ad almeno 3 uffici di pm di istruire i procedimenti e di seguire i dibattimenti. Se usasse la stessa determinazione che usa con noi contro i corrotti, tempo due mesi e li avrebbe incastagnati tutti. Oltre a questo si è anche accordato illegalmente con giudici e gip per arrivare subito alle condanne. Così da poter dire che tutte le storie sui cottimi fiduciari e le ruberie che vi abbiamo raccontato sono solo diffamazioni. E quindi anche i procedimenti e le inchieste in corso sui suoi compari sono prive di fondamento e tutto si può concludere con un bel “non luogo a procedere”.

Perciò dobbiamo essere condannati per forza. Così da poter giustificare insabbiamenti, archiviazioni e riscuardi vari dei procedimenti a carico dei suoi affiliati.

Che ci crediate o no, è questa la situazione. E prova ne è il fatto che se questa mattina passate dal tribunale di Cosenza di sicuro troverete almeno due aule impegnate a discutere dei nostri articoli. Mentre i corrotti dormono sonni tranquilli.

GdD